“GIARDINO VOLANTE”: ECCO COSA NON VA

Il Giardino Volante
Il Giardino Volante

PISTOIA. Gentile Direttore,
leggendo Linee Future, ieri ho deciso di verificare di persona quanto scritto da un lettore sul Giardino Volante (vedi).

Ho portato i miei figli, che si sono divertiti molto, e poi ho deciso di postare al Sindaco e per conoscenza al Sig. Paci le mie riflessioni, che ora giro a lei nel caso le ritenga meritevoli di pubblicazione.

Buona giornata,

Massimo Scalas

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Al Sindaco Samuele Bertinelli
Al Prof. Ivano Paci

 

Gentile Sig. Bertinelli, anche io come molti cittadini ho portato ieri i miei figli al parco di via degli Armeni inaugurato una settimana fa. Le pongo le mie riflessioni e le segnalo quanto segue.

L’impatto scenico è indubbiamente d’effetto, i giochi sono apprezzati dai bambini e si vede, ma ci sono alcune pecche che, visto l’investimento effettuato vanno a mio parere, assolutamente risolte.

Il Giardino Volante
Il Giardino Volante

Intanto la fruibilità per le persone disabili: io sono un istruttore tecnico alle persone minorate della vista e in generale conosco bene le esigenze delle persone con problematiche motorie e sensoriali.

Quindi mi ha lasciato piuttosto di stucco il percorso perimetrale pedonale rialzato dal piano d’erba e ancora di più il fatto che esso potendo raccordarsi a sfioro con i camminamenti in porfido che attraversano il prato lo fa solo in un paio di punti, mentre tutte le numerose altre intersezioni tra camminamento perimetrale e i sentieri in porfido hanno lo stesso dislivello che c’è col prato.

Questo, come Lei può ben capire impedisce di fatto alle persone disabili motorie di fruire pienamente del parco (ma semplicemente crea difficoltà anche alle mamme con passeggino).

La seconda osservazione in merito riguarda i giochi stessi, concepiti per bimbi normodotati e, se va da sé che su certe giostre era inevitabile, mi chiedo perché, almeno le casette in legno non sono state pensate per poter essere utilizzate anche da bimbi in carrozzella. Le entrate sono troppo strette.

Per quanto riguarda le persone non vedenti, anche se i calpestii sono di per sé molto diversi e quindi ben distinguibili, qualche indicazione in braille non ci sarebbe stata male.

Le chiedo quindi di porre rimedio a queste lacune alzando il piano in porfido, in prossimità delle intersezioni con il percorso perimetrale e di fare le opportune modifiche almeno ad alcune casette.

Il Giardino Volante
Il Giardino Volante

Per quanto riguarda il resto le segnalo:

  • l’esigenza di mettere qualche cestino in più per i rifiuti
  • allungare l’orario estivo: la chiusura alle 19 va bene in inverno, ma d’estate è un peccato, oltretutto vedo che è predisposta l’illuminazione, quindi perché non allungare almeno fino alle 20.30 nei mesi estivi?
  • Chiudo esprimendo ancora due considerazioni:
  • contestualmente al nuovo ospedale, doveva sorgere un grande parco intorno. Che fine ha fatto? In tutta Europa, attorno ai nuovi ospedali si creano parchi fruibili da tutti i cittadini. In teoria dovrebbe essere così anche a Pistoia ed era previsto dal progetto: a quando l’esecuzione dell’opera?
  • Gli unici due veri parchi cittadini sono in condizioni pietose: mi riferisco al Parco Rana e soprattutto al Puccini. Il primo sembra una specie di deserto, per il quale urge la piantumazione di alberi e la posa di un numero congruo di panchine. La parte giochi è in pieno sole, il che la rende inutilizzabile in estate fino al tramonto. Sarebbe anche auspicabile che venisse recintato e chiuso la sera. Il Puccini è invece una vera e propria occasione sprecata. Potrebbe essere valorizzato in mille modi e invece è nell’abbandono completo.
Giardino Volante, dondolo
Il Giardino Volante, dondolo

Da cittadino mi permetto di suggerirle alcune cose:

  1. sistemazione dei sentieri e creazione di un percorso perimetrale aperto a pedoni, bici e pattini
  2. apertura di un piccolo chiosco in fondo al laghetto con affitto di barche a remi (poche, sul modello di molte città europee)
  3. rimozione vecchi giochi e messa a dimora in più punti di nuovi giochi per bambini magari con uno schema a ”percorso”
  4. piantumazione nuovi alberi laddove necessario
  5. consentire un migliore sfruttamento del bar, creando un vero punto di ristoro, meglio tenuto e arredato, che possa magari divenire anche un punto d’incontro fruibile di sera almeno in estate
  6. rivedere l’illuminazione complessiva
  7. visto che all’interno del parco è presente la Scuola Comunale di Musica Mabellini, fare sinergia: incoraggiare e organizzare serate estive in cui gli allievi della stessa possono esibirsi nel parco: sarebbe un ottimo richiamo per i cittadini e consentirebbe agli studenti di cimentarsi in pubblico (cosa usuale per esempio nei college inglesi e che serve a maturare il carattere dei nostri figli)
  8. La Scuola Mabellini è splendida ma… cade a pezzi: la prossima volta che la Fondazione Cassa di Risparmio si mostrerà disponibile, questo sarebbe un edificio che merita un finanziamento: ristrutturarlo e aprirlo alla città oltre che ai corsisti sarebbe veramente una cosa ben fatta

Con questo la ringrazio per l’attenzione e la saluto.

Massimo Scalas

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