«GIARDINO VOLANTE» FRA LUCI E (ALCUNE) OMBRE

«Con una gara non avremmo speso di meno e attraverso una selezione pubblica avremmo avuto più progetti tra cui scegliere». Progettisti e architetti
Giardino Volante. 1
Giardino Volante. 1

PISTOIA. Avuto accesso al progetto del Giardino Volante voglio riportare alcuni dati e fare delle riflessioni.

Il terreno è di proprietà pubblica e i lavori sono stati direttamente appaltati dalla Fondazione Cassa di Risparmio che finanzia totalmente l’intervento che, ricordo, prevede la riqualificazione del giardino e l’inserimento di giochi per bambini realizzati da artisti: Gianni Ruffi, Alessandro e Francesco Mendini, Luigi Mainolfi.

La realizzazione del progetto è stata affidata agli Architetti Lapo Ruffi e Angiola Mainolfi (sono parenti degli artisti?), mentre la cura alla dott.ssa Stefania Gori.

Guardando il riepilogo Generale dei costi, si vede che il progetto preliminare del maggio 2013 aveva un costo complessivo di 778.392,00 euro mentre con il progetto definitivo nel dicembre 2013 si arriva alla cifra di 897.514,23 euro.

Con una postilla finale si ricorda che dai prezzi sono esclusi Iva e spese impreviste. Tra le voci dei costi si legge:

  • Sculture Gioco (comprensivo di certificazione e opere edili accessorie) 296.783,47 euro;
  • Opere architettoniche (ovvero tutti i lavori che occorrono per ripristinare il giardino) 446.793,97 euro;
  • Onorario artisti e professionisti 130.000 euro.
Giardino Volante. 2
Giardino Volante. 2

Nella convenzione firmata con la Fondazione il Comune si obbliga alla manutenzione del verde e delle opere e all’apertura e chiusura nei mesi estivi, nei giorni festivi e per tre pomeriggi settimanali.

Da questi dati alcune riflessioni. Il Comune, accettando il contributo della Fondazione, non poteva farsi parte attiva del progetto appaltando con bando di gara pubblica i lavori e la progettazione?

Giardino Volante. 3
Giardino Volante. 3

Con una gara non avremmo speso di meno e attraverso una selezione pubblica avremmo avuto più progetti tra cui scegliere. Ricordo quanto sia stato osannato, salvo il triste epilogo, il concorso d’idee per Piazza dello Spirito Santo. Non si poteva chiedere a giovani artisti pistoiesi di realizzare le opere?

Lo stato in cui si trovano molti giardini pubblici e i loro giochi per bambini è sotto gli occhi di tutti. L’amministrazione ha fatto bene i conti prima di accollarsi l’obbligo di un’altra manutenzione di uno spazio a verde come questo? Non si potevano evitare opere che impiegassero l’utilizzo del cemento? Visto che stiamo parlando di un area con un valore storico.

[*] – Consigliere di minoranza Pdl, ospite

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