GIBUS. DAGHINI (PRC) CRITICO: «TUTTI ASSENTI I POLITICI DA CAMINETTO»

L’azienda disponibile a partecipare al tavolo di trattative in Regione Toscana. «Non volevo credere a chi mi diceva che l’operaio oggi rimane uno sconosciuto e scomodo... da operaio vi posso garantire che esistiamo, non emaniamo cattivo odore e nessuno, a quanto io so, ha mai mangiato bambini»
Roberto Daghini
Roberto Daghini

SERRAVALLE-CASALGUIDI. Apprendo con moderata soddisfazione, che dopo aver incontrato il sindaco di Serravalle, Patrizio Eugenio Mungai e aver ritirato la merce, la Gibus si è resa disponibile a partecipare al tavolo di trattative in Regione Toscana, convocato per giovedì prossimo.

Speriamo in una soluzione onorevole per i 32 lavoratori . Per l’impegno e la solidarietà, un ringraziamento personale ai sindacalisti, che hanno saputo gestire al meglio con i lavoratori la protesta, ma anche al Sindaco Patrizio Eugenio Mungai, che ha seguito tutta la delicata vicenda e soprattutto stando ogni giorno con i lavoratori in azienda, come dovrebbe fare ogni politico che si rispetti.

Chi meglio di lui da ex rappresentante sindacale e dipendente, poteva capire il dramma di queste persone? Rimane il rammarico, a quanto sono a conoscenza, dell’assenza delle altre forze politiche di opposizione, fatta eccezione dei Fratelli d’Italia; anche le future formazioni che aspirano a essere presenti nel panorama politico locale come Lega, sempre pronta a manifestare contro gli immigrati, portati in causa, perché a loro dire tolgono lavoro agli italiani.

Stavolta quando sono gli italiani a creare difficoltà, non si sono visti. I 5 Stelle giustamente paladini della moralità politica, anche loro assenti. Ma soprattutto i cosiddetti antagonisti troskisti del Partito dei lavoratori Pistoiese sempre disponibili alle lotte e a aspirare alla rivoluzione stavolta non erano presenti.

Sono sicuro che nessuno gli ha informati, altrimenti avrebbero portato la loro solidarietà.

Un pensiero particolare anche ai politici propiziatori di cene elettorali che a differenza di altri, sono stati in disparte .

È doverosa una considerazione personale: non volevo credere a chi mi diceva che l’operaio oggi rimane uno sconosciuto e scomodo, specialmente per una parte della cosiddetta sinistra da caminetto, o se preferite da bar.

State tranquilli da operaio vi posso garantire che esistiamo, non emaniamo cattivo odore e nessuno, a quanto io so, ha mai mangiato bambini.

Roberto Daghini
Consigliere “Centrosinistra per Serravalle”

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One thought on “GIBUS. DAGHINI (PRC) CRITICO: «TUTTI ASSENTI I POLITICI DA CAMINETTO»

  1. Il Daghini si ritiene moderatamente soddisfatto dell’evolversi della situazione alla GIBUS di Casalguidi.
    Non avevamo dubbi su questa sua valutazione, vista la sua particolare predisposizione a sposare e condividere qualunque posizione politica della Giunta Serravallina a guida PD e, ovviamente, l’operato della CGIL la cui burocrazia a quel partito è organicamente legata.
    A parer nostro, aver consentito alla GIBUS di ritirare la merce costituisce una palese e grave rinuncia a quella che poteva essere una buona arma da impugnare a quel “tavolo di trattative in Regione Toscana” su cui viene fatto affidamento per un esito positivo della vicenda.
    Siamo molto scettici sulla riuscita di quell’incontro in senso positivo per i lavoratori. Siamo convinti che si tratti dell’ennesima ripetizione di un dègià vu ad ogni livello e ad ogni latitudine. Si potranno forse anche in questa occasione limitare i danni temporaneamente, ma la fine è segnata. Il capitalismo ha le sue esigenze imprescindibili, peraltro ben supportate e avallate da una classe politica istituzionale prona ai suoi voleri. IL PD ne è la più plateale plastica rappresentazione.
    Ci auguriamo, ovviamente e sinceramente, di essere smentiti dai fatti. La vita sociale e personale dei lavoratori sta a cuore anche a noi del PCL e non soltanto al Daghini e al suo partito.
    Un partito, il PRC, che a livello nazionale si dice nemico acerrimo del governo Renzi e di quel PD che lo ha eletto a Segretario Nazionale a larghissima maggioranza (in Toscana con percentuali quasi bulgare). Ma che, a livello locale, riesce a conviverci benissimo. Limitandosi ai Comuni della provincia di Pistoia, il PRC è nella maggioranza con il PD a Serravalle, Lamporecchio, Pescia, Pistoia, Quarrata. Pensiamo che questa anomalia abbia origine dalla poltronite, una malattia molto diffusa specialmente in Italia.

    Tornando al Daghini. Il simpatico compagno rileva, con una malcelata soddisfazione mascherata da una certa ironia, che il PCL non era presente ai cancelli insieme agli operai della GIBUS. È vero, non c’eravamo. Non ci sentiamo in colpa, vista purtroppo la limitatezza della nostra forza in questa zona, ma sicuramente ne siamo dispiaciuti. È vero peraltro che in altre zone della Toscana dove siamo ben più radicati (Firenze, Pisa, Livorno, Arezzo, nel Grossetano, ecc.) siamo costantemente presenti, e molte volte promotori, di lotte non solo operaie ma anche di carattere sociale (scuola, sanità, casa, ecc.). Come PCL Pistoia faremo il possibile per colmare questa lacuna.

    A completamento di questa nostra replica, vorremmo segnalare al Daghini e al PRC questo filmato relativo ad un assemblea pubblica che si è svolta a Recanati il 24 ottobre u.s. sul tema ““QUALE SINDACATO NELL’ERA DEL JOBS ACT?”.
    Un tema molto attuale e che ci pare ampiamente collegato anche alla vicenda della GIBUS.
    https://www.youtube.com/watch?v=GwLq0csaG90

    Penso che se riuscirà a seguire attentamente e senza pregiudizi quanto esposto dal nostro portavoce nazionale Marco Ferrando, potrà trovare importanti e dirimenti spunti critici di riflessione.

    Ovviamente l’invito è rivolto anche a tutti coloro che, a prescindere dall’appartenenza politica, abbiano interesse a conoscere una diversa analisi dei fatti, una voce fuori dal coro.

    Per il PCL Pistoia, Mario Capecchi

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