giochi da biberon. LA STAMPA NON DEVE SAPERE: LA TRASPARENZA È UN DIRITTO SINDACABILE DA POTERE POLITICO E DIRIGENTI COMUNALI

Complimenti per una segretaria generale più volte richiamata dal Prefetto per aver negato a un cittadino non solo un documento dovùtogli, ma addirittura necessario a fini di sifesa: quindi, ostacolando e negando un diritto costituzionalmente garantito (art. 113). Come o cosa dire? Il massimo della scienza giuridica!

 

Il sindaco Benesperi crede che la trasparenza e il diritto all’accesso siano come un gioco di boccette: perciò li confonde e li maneggia come se si trattasse del ciuccio anticolica. Ma il latte, al mattino, glielo scalda la segretaria o il Pd?

 

TE LO NEGO A PIACER MIO

PERCHÉ CONTO PIÙ DI DIO

 


 

La risposta delle due dirigenti in tandem

 

AGLIANA. Abbiamo chiesto alla segretaria generale del Comune di Agliana di consegnarci in copia la mail del 26 agosto con cui il sindaco dette il via alla determina 447 dell’8 settembre (data storicamente infausta), necessaria per il versamento di 6mila euro alla sola Caritas di don Tofani.

Dopo un mese esatto la dottoressa Aveta e la signora Morabito, ancora in tandem, ci rispondono che alle valutazioni di merito ci pensano loro. Brave!

La trasparenza e la pubblicità degli atti è una variabile a loro insindacabile opinione. Complimenti per una segretaria generale più volte richiamata dal Prefetto per aver negato a un cittadino non solo un documento dovùtogli, ma addirittura necessario a fini di sifesa: quindi, ostacolando e negando un diritto costituzionalmente garantito (art. 113). Come o cosa dire? Il massimo della scienza giuridica!

Il testo della lettera del 13 ottobre per l’accesso agli atti

I giornalisti, rompicoglioni e guastafeste (sì, perché sembra che il passaggio del denaro in questione non sia ancora avvenuto a seguito di indagini dei carabinieri) devono gettare il loro cervello all’ammasso e usare solo quello dei dirigenti del Comune, profumatamente pagati per questo. A proposito, ma la responsabile dell’Oiv, Rossella Bonciolini, cosa penserà di questo pasticcio da far vergognare perfino il compagno Giuseppe Stalin?

A nulla rileva se la risposta è un atto di manifesta violazione della legge sul FoIA (Freedom of Information Act) ovvero una esemplare negazione della trasparenza amministrativa, che ci ha impegnati a ricorre al difensore civico regionale Sandro Vannini (peraltro un grande estimatore del Presidente Giani, che si farà delle risate sotto ai baffi!).

Domenica Morabito vuole imporci il suo pensiero? E noi lunedì che faremo?

Ridicola la questione del diniego: la mail del 26 di agosto del sindaco Benesperi sarebbe – dicono le due dirigenti in cordata – una “estrinsecazione di una volontà politica in linea con le normative vigenti in materia di solidarietà alimentare e di emergenza epidemiologica”. ’Sticazzi!

Se le cose stanno così, perché i carabinieri sarebbero stati incaricati di indagare sull’operazione gestita dalle signore Morabito/Pellegrineschi/Aveta?

Andava tutto bene o c’era qualche moscerino in un occhio? E cosa c’è che non non dobbiamo leggere – né noi né il popolo – in una innocente mail?

Aspettiamo la risposta del Difensore Civico e poi vi aggiorneremo, ricordandoci i tempi in cui sia il Benesperi che il capogruppo Ciottoli protestavano e scrivevano al Prefetto Angelo Ciuni per le prevaricazioni e i dinieghi che ottenevano dalla amministrazione cooptata dal Sovietkommissar Rino Fragai.

Che tempi! E soprattutto come cambiano le persone che partono per una “marcia su Roma” e finiscono a Ca’ Gallo, in provincia di Pesaro-Urbino!

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]

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Note di regìa

 

Tutte le parole del testo in colore marrone sono state interpolate dal direttore.
Questo perché non avvenga che la giunta democratica & trasparente di Agrumia, che manda tutto in procura, non coinvolga in querele del cazzo l’innocente Alessandro Romiti.
Avrà capito l’assessore Ciottoli o dovrà ancora terminare le scuole serali per il diploma?


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