giornalisti. MA MEGLIO PETTEGOLI CHE COMARI!

La Nazione-Pescia, 23 marzo 2016
Il Tirreno-Pescia, 23 marzo 2016

PISTOIA. Che pettegoli saremmo se non avessimo delle comari compiacenti?

Se abbiamo scritto che Luca Iozzelli sarebbe stato (e lo abbiamo scritto: basta trovarlo!) il nuovo presidente della Fondazione Caripit Pistoia, ne eravamo quasi certi e sicuri.

Se abbiamo scritto, come abbiamo scritto, che l’Uncem del prode Oreste Giurlani sarebbe confluita in Anci, vuol dire che qualche fonte degna di attenzione ci induceva a scriverlo (vedi: e ben due settimane fa, 11 marzo, alla faccia di certi Santommasi local-pistoiesi idolatri della data certa e delle conferme…!).

Se poi scriviamo che qualche Ufficiale di Polizia Giudiziaria farebbe assai meglio a non frequentare pseudo professionisti e circoli piddìni di periferia, lo facciamo pure: ma ci fermiamo qui perché, se anche conoscessimo il contenuto della conversazione (e potrebbe essere), non potremmo o vorremmo scriverlo – tanto laido e squallido potrebbe apparire (e noi siamo paladini della legalità).

Ma possiamo riprendere il discorso se e quando i desiderata dell’ipotetico professionista si dovessero concretizzare e avverare. Anche se ad essere asfaltato dovesse essere lui/lei/loro, costui/costei/costoro…

Adesso qualcuno obbietterà che questo metodo è criptico? È un sistema per parlare a nuora perché suocera intenda? Fate vobis! Certamente quando si ha la pretesa, visto che siamo anche nel periodo pasquale, di andare a rompere “le uova nel paniere” all’imbecillotto di turno e ci si accontenta di riportare i “relata refero” senza opportuni riscontri, i rischi sono dietro l’angolo, ma come diceva un cafone pistoiese: “Chi non rischia, non raschia”.

Al momento ci permettiamo di fare osservare che il prode Oreste, Presidente Uncem, confluisce in Anci e vi porterà dentro anche i contributi Inps e Inpdap per i quali sembra avere trovato un accordo transattivo: tradotto significa che c’è un deficit di contributi lavorativi non versati per i quali si andrà a un accordo se non fosse che Inpdap è confluito in Inps da quasi dieci anni e quindi “qualcosa” non quadra (vedi l’immagine della Nazione).

San Tommaso e le piaghe del Signore. Pazienza per chi non crede...
San Tommaso e le piaghe del Signore. Pazienza per chi non crede…

L’unica cosa che quadra è che dentro il P[artito] D[istruttore] si stanno sbudellando fra loro, divisi in fazioni e correnti perché, purtroppo, mancano gli oppositori politici ai quali dobbiamo, anche se di mala voglia, dare un credito: mentre a sinistra i parassiti nascosti nei vari organismi e commissioni campano con la politica, dall’altra parte si fa politica per puro volontariato.

La battaglia è impari e qualcuno di Lor Signori, quelli che lavorano e fanno politica solo per passione civica, dovrebbero cominciare a dirlo.

Se vogliono una traccia gliela possiamo fornire tranquillamente, non perché “questa” destra ci piaccia, ma solo per onestà civile.

Comincino a interrogare Vannino Chiti, il Bertinelli, i clientes delle varie municipalizzate, gli ex operai Pci divenuti consiglieri regionali, deputati senatori, etc. etc. O potrebbero interpellare qualche professionista pluritrombato che può comunque insegnare come si campa lavorando per qualche o più Comuni della Provincia facendo lavorare i propri clientes-associati nella propria “fornace”.

Avevamo cominciato dicendo che siamo pettegoli e da lì ripartiamo per dire a qualche Solone della verità “indotta”, passata di mano o programmata, che questo quotidiano non è una “passamaneria” di notizie compiacenti: per quell’attività rivolgersi all’Asl di Pistoia dove si può imparare a dire che “tutto va ben, madama la marchesa” anche perché c’è, in quel caso, un giornaliero riscontro e una serie di giornalisti pronti a dar man forte alla velineria!

Siamo “ritardati” solo per gli auguri di buona Pasqua, già trascorsa. Per il resto, ci mettiamo “per l’avanti” e auguriamo, fin da sùbito, Buon Ferragosto!

[Felice De Matteis]

Vedi: fusione uncem-anci. «ma è vero, oreste?»

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One thought on “giornalisti. MA MEGLIO PETTEGOLI CHE COMARI!

  1. Buona Pasquetta Felice: felice di averla conosciuta. Per quanto riguarda la questione “contributi non versati”, questo giochetto locale non è altro che la minuscola replica di quanto avvenuto su scala nazionale, dove ci hanno spacciato per razionalizzazione e parificazione dei trattamenti una confluenza in INPS di tutte le inadempienze statali. Per essere chiari, lo stato (volutamente minuscolo) che affama i cittadini che creano ricchezza, che impone regole e tasse vessatorie, è inadempiente un po su tutto, dal rispetto delle regole di agibilità sugli edifici pubblici ai versamenti previdenziali. Accade così che INPDAP diventa una scatola piena di buchi con 23 miliardi di disavanzo da contributi ai dipendenti pubblici non versati, e allora…allora cosa c’è di meglio che buttare tutto nel calderone INPS: che ci pensino quei coglioni dei dipendenti privati a rimediare coi loro contributi! Accade così che lo stato è il primo evasore assoluto e questo non lo dico io e non è nemmeno roba nuova
    http://www.oggi.it/posta/2014/02/20/lotta-allevasione-fiscale-lo-stato-e-il-primo-evasore-del-paese/
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/14/pensioni-lallarme-di-mastrapasqua-se-stato-non-paga-inps-a-rischio/562151/
    …accade così che lo stato è il primo fuorilegge (un privato finirebbe in galera…loro invece si risentono pure se li criticano), poichè non paga i fornitori accumulando un debito verso le aziende che si avvicina di nuovo a 90 miliardi.
    Ma cosa vuole questo stato da noi? Non ha alcun diritto morale ma a questo punto nemmeno giuridico. Io disconosco questo stato, Questi politici mi fanno vomitare, loro e le loro ridicole faccette coi loro sorrisetti stampati, loro e le loro beghe da quattro soldi di cui non frega niente a nessuno: ma che s’impicchino. Questa gente che campa in questo modo merita, di marcire all’inferno e stiano tranquilli che prima o poi ci arrivano. Almeno davanti alla morte saranno uguali agli altri.

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