giorno della memoria. SCIACALLAGGIO ANTIFASCISTA: SALVINI È COME HITLER

«È in voga in questa Giornata l’idea che sia corretto e da persone sensibili accostare il dramma dei sei milioni di ebrei massacrati dal nazismo coi migranti clandestini che si riversano sulle nostre coste. Basta passare cinque minuti sul proprio profilo Twitter per essere investiti da una serie di folli paragoni tra i migranti che muoiono in mare e gli ebrei morti nei campi di concentramento, tra Hitler e Salvini».
Per varcare i confini italiani c’è bisogno della parola d’ordine: Mare Nostrum.

PISTOIA. Ci manca soltanto che oggi, per esprimere un’opinione, si debba compilare un attestato di partecipazione al lutto per l’Olocausto.

Evento a cui, teniamo a precisare, partecipiamo con convinzione, essendo Linea Libera da sempre dalla parte della libertà.

Ma lo facciamo perché convinti che sia giusto farlo, non certo perché certe milizie, puntandoti addosso il fucile del massacro mediatico, e mascherandosi da protettori delle minoranze, inducono a ripetere come marionette ciò che vogliono.

È in voga in questa Giornata l’idea che sia corretto e da persone sensibili accostare il dramma dei sei milioni di ebrei massacrati dal nazismo coi migranti clandestini che si riversano sulle nostre coste.

Basta passare cinque minuti sul proprio profilo Twitter per essere investiti da una serie di folli paragoni tra i migranti che muoiono in mare e gli ebrei morti nei campi di concentramento, tra Hitler e Salvini.

Addirittura, andando ancora oltre, viene paragonato il presunto odio razziale che gli italiani nutrivano nei confronti degli ebrei (presunto perché neanche Mussolini ci credeva realmente, sebbene si sia macchiato comunque della più grande infamia possibile) con le innumerevoli perplessità che oggi molti nutrono verso queste migrazioni epocali.

Frotte di indignati che si interrogano sulla possibilità che nuove leggi razziali facciano breccia nel nostro ordinamento; altri che auspicano una pulizia totale dalla politica delle forze di destra genericamente definite razziste; altri ancora che ritengono gli afro-islamici le maggiori vittime di un non meglio precisato odio razziale, ignorando totalmente ciò che sta accadendo in molti paesi europei che hanno accettato negli anni i flussi migratori.

L’ex presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Muhammad Ahmadinejad

Il meccanismo è sempre il solito: partendo da un fatto su cui è lecito avere opinioni diverse, qualcuno lo trasforma in verità assoluta, innegabile, un altro Vangelo, utilizzando metodi vili, proprio come il voler paragonare l’Olocausto alle enormi migrazioni in atto.

Da qui, prevedere poi una serie di controlli seguiti dalle adeguate punizioni verso chiunque osi mettere in dubbio queste parole divine.

Abbiamo già parlato diffusamente di come il mondo islamico, attuale e passato, abbia strizzato l’occhio alla Germania nazista, arrivando anche a collaborarci.

I deliri dell’ex presidente iraniano Ahamadinejad sulla negazione dell’Olocausto e sulla volontà di “cancellare Israele dalle cartine geografiche” dovrebbero indurre a riflessione.

Evitando così di fare sciacallaggio, perché, non so se ve ne siete resi conto, il popolo italiano ha smesso di credervi da un pezzo.

[Lorenzo Zuppini]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento