giorno della memoria vittime terrorismo. DEPOSTA UNA CORONA D’ALLORO AL MONUMENTO “MEMORIA STORICA PER ALDO MORO”

Il sottosegretario Caterina Bini: “Abbiamo il dovere di non dimenticare simili stragi ma sopratutto non dobbiamo stare in silenzio”. Il presidente della Regione Giani: “Sta a noi non dimenticare Moro e coloro che hanno lottato contro il terrorismo e prendere forza dalle loro idee e valori”

La deposizione della corona di alloro

PISTOIA. [a.b.] Si è svolta stamani la cerimonia commemorativa dell’uccisione dell’onorevole Aldo Moro. A ricordare l’impegno dello statista a favore della libertà e della democrazia è intervenuto anche il presidente della Regione Eugenio Giani che ha voluto con la sua presenza onorare Moro e coloro che hanno lottato contro il terrorismo. “Sta a noi – ha scritto – non dimenticarli e prendere forza dalle loro idee e valori”.

Al monumento fatto erigere da Giancarlo Niccolai, presidente del Centro Studi Donati, gambizzato dalla Br, presso la chiesa di San Francesco a Pistoia erano presenti anche il vicesindaco del Comune di Pistoia, Anna Maria Celesti; il vicepresidente della Provincia di Pistoia Gabriele Giacomelli; il presidente del Centro studi “G. Donati”, Francesco Niccolai e il sottosegretario ai rapporti col Parlamento, senatrice Caterina Bini, a cui è spettato deporre una corona d’alloro al monumento “Memoria Storica per Aldo Moro”.

L”omaggio del presidente della Regione Giani

“Il 9 Maggio 1978 veniva ritrovato il corpo di Aldo Moro. Subì un agguato, venne imprigionato e infine ucciso per mano delle Brigate Rosse, una delle potenti e sanguinarie organizzazioni terroristiche italiane.  Sono trascorsi 43 anni e oggi ricorre il Giorno della Memoria” delle vittime del terrorismo e delle stragi.

Negli anni di piombo – ha ricordato la senatrice — hanno perso la vita oltre 400 persone tra magistrati, uomini politici, docenti, operai, sindacalisti, studenti, giornalisti. Uomini che, giurando fedeltà alla Repubblica, hanno subìto violenze inaudite e pagato il prezzo più alto: la vita.

Abbiamo il dovere di non dimenticare simili stragi ma soprattutto non dobbiamo stare in silenzio.

Prendo in prestito le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la completa verità sugli anni di piombo è un’esigenza fondamentale per la Repubblica”.

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