giostra dell’orso. TANTA FATICA PER NULLA

«Prima si esprimerà il popolo – vedremo poi quali e quante obiezioni sorgeranno –, poi di nuovo al consiglio e infine e definitivamente al Sindaco»
cavalli
Gli unici cavalli possibili…

PISTOIA. Il consiglio comunale ha approvato con 20 voti favorevoli (Pd insieme per Pistoia Federazione della Sinistra, Pistoia Spirito Libero e Movimento 5 Stelle) 1 astenuto il Consigliere Patanè, e 6 contrari (Pistoia Domani e Forza Italia) la mozione a firma Billero e Giovannelli con cui si autorizza la consultazione popolare e si impegna il Sindaco e la Giunta a decidere in merito al come e se rieditare la Giostra.

Un intero consiglio comunale è trascorso nella discussione delle due mozioni, una di maggioranza e una di minoranza.

Poche le posizioni nettamente a favore o nettamente contro la Giostra, si sono dichiarati a favore Capecchi, Sabella, Gallacci, Tomasi, Bartolomei, Lattari e hanno ribadito la loro contrarietà Semplici e Celesti, il restante dei rappresentanti del popolo ha preferito rimettere nelle mani del Sindaco e della Giunta una decisione che, a onor del vero, ci sembrava già presa quella sfortunata sera del 25 luglio del 2014.

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle si erano battuti da sempre perché si desse l’opportunità ai pistoiesi di esprimersi attraverso referendum, per eccellenza il metodo del loro manifesto politico; altri della minoranza hanno invece sottolineato l’aleatorietà di una consultazione popolare dai contorni sfumati al limite della perdita di tempo e di denaro, anche perché la scelta di lasciare la decisione finale al primo cittadino è dovuta alla difficoltà di articolazione del quesito da porre e alla successiva necessaria interpretazione del voto in ordine, per esempio, al numero dei partecipanti al voto (non è previsto alcun quorum) perché è evidente che, se a votare fossero cento persone, il dato non potrebbe essere considerato significativo ma allora – hanno ripetutamente chiesto i consiglieri – qual è il numero a partire dal quale si può considerare attendibile il responso?

Insomma dopo tanto lavoro di commissione, dopo l’intervento su tutti i mezzi di informazione da parte di rionali e portatori d’interessi vari, esperti e addetti ai lavori, il 21 dicembre 2015, a un anno e 5 mesi dall’ultima giostra abbiamo l’ennesimo differimento della decisione.

Prima si esprimerà il popolo – vedremo poi quali e quante obiezioni sorgeranno –, poi di nuovo al consiglio e infine e definitivamente al Sindaco. Molti hanno fatto notare che i tempi sono strettissimi, perché ci sono da rinnovare gli organi dei Rioni, predisporre un nuovo regolamento e poi soprattutto c’è da sapere se ci sono da acquistare cavalli e quali, prepararli…organizzare il tutto.

Difficile dire quanto peso, quanto senso abbia, ad oggi, un manifestazione come la Giostra dell’Orso a Pistoia. I consiglieri si sono interrogati su come una persona qualunque possa decidere in merito, giungendo alla conclusione che la democrazia rappresentativa preveda sì anche la consultazione popolare ma che alla fine ad assumersi la responsabilità della scelta debba essere chi è stato eletto.

Tutto sommato ci pare un pollice verso per la Giostra, almeno così come la conosciamo…

[Paola Fortunati]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

3 thoughts on “giostra dell’orso. TANTA FATICA PER NULLA

  1. Buon giorno Paola!…ecco…questo è un classico esempio di cosa sia diventata la politica oggi….il nulla….un nulla fatto di gente che eletta per amministrare un territorio, dopo mesi di tira e molla inconcludenti decide di non decidere e di indire un referendum tra la gente, per decidere al posto loro, che sono pagati per farlo. Salvo dichiarare che l’esito non sarà vincolante. Il solito modo per perdere tempo, farci perdere tempo, non concludere nulla. E se all’improvviso realizzassimo che abbiamo perso la pazienza? Attenzione che seppure abituati da secoli a baciare gli anelli e ad aspettare le brioches potremmo anche all’improvviso concludere che si….in fondo in Robespierre c’era del buono.

Lascia un commento