giostra. SIAMO PUNTO E A CAPO

La seduta della commissione congiunta
La seduta della commissione congiunta

PISTOIA. Oggi in commissione consiliare congiunta (III e IV), l’argomento era la mozione (link) a firma Billero e Giovannelli che chiedeva di abbracciare il risultato del voto quale che fosse, a prescindere, oltre a due mozioni presentate dall’opposizione una a favore del e una a favore del no.

In sintesi, nell’incontro di lunedì prossimo il consiglio sarà chiamato a decidere se fare o no la Giostra 2016.

L’assemblea dei rappresentanti dei cittadini dovrà fare quello che è tenuta a fare per mandato popolare e che avrebbe potuto fare più di un anno fa.

E non per tirchieria, ma quei circa 35mila euro, spesi tra consultazione referendaria e commissioni varie, avrebbero potuto essere spesi meglio.

Alessandro Capecchi
Alessandro Capecchi

I consiglieri di Pistoia Domani, Capecchi prima e Semplici poi, hanno sottolineato il fatto che il nuovo regolamento, su cui siamo stati chiamati a votare, non esiste, quindi semplicemente si è chiesto un voto per evitare di dare conto delle proprie personali opinioni da parte della maggioranza e del sindaco che – forse – non voleva scontentare né gli uni né gli altri e soprattutto doveva evitare spaccature all’interno della sua maggioranza.

A quel punto giunse a proposito l’assist del Movimento 5 Stelle che, forte del metodo nazionale, chiese ed ottenne il cosiddetto referendum… (e magari fosse stato un referendum come da Statuto, forse la gente avrebbe votato!).

Margherita Semplici
Margherita Semplici

La scelta pasticciatissima di fare un sondaggio on line per mettere nelle mani dei pistoiesi la decisione sulla giostra, spendendo male soldi pubblici perché anche la piattaforma utilizzata per il sondaggio ha mostrato qualche elemento di scarsa affidabilità (per esempio il numero dei visitatori della pagina del voto che alle 13, al momento della chiusura, era di 42.881 unità e i voti espressi 4033 in tutto, non depone a favore del mezzo) ha dato tuttavia delle certezze:

primo questa classe dirigente non ha il polso della città, non conosce la gente che amministra

secondo, e questa è la prova plastica del primo, ai pistoiesi della giostra interessa pochissimo: se c’è, magari si va a vederla, ma se non c’è si va a prendere il caffè all’Acquerino o una coppa di fragole con panna a Montecatini Alto (si usa ancora?)…

[Paola Fortunati]

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