GIOVANISÌ, VOUCHER DI ALTA FORMAZIONE ALL’ESTERO

Monica Barni, Vicepresidente regionale e Assessore alla cultura
Monica Barni, Vicepresidente regionale e Assessore alla cultura

FIRENZE. Perfezionare all’estero il proprio corso di studi come opportunità di crescita culturale e apertura al mondo.

È questa la finalità dei voucher per l’alta formazione all’estero che la Regione finanzia con due bandi per complessivi 600 mila euro, nell’ambito del progetto Giovanisì.

I due avvisi, uno per i master e uno per i dottorati, sono destinati a giovani laureati under 35 (residenti in Toscana dalla data del 30 giugno 2016) che abbiano ottenuto la pre-ammissione alle università straniere. In particolare, per i master saranno destinati complessivamente 460 mila euro, 140 mila euro per i dottorati di ricerca.

I bandi sono attivi fino al 2 novembre 2016. Le domande devono essere presentate tramite una procedura on line utilizzando la carta nazionale dei servizi e un lettore smart card.

“Il futuro dei giovani e lo sviluppo del nostro Paese non possono fare a meno di una dimensione europea e sovranazionale della formazione, in particolare della formazione qualificata e della ricerca – sottolinea la vicepresidente Monica Barni – per questo, anche quest’anno la Regione ha deciso di finanziare questo strumento, nella convinzione che dallo scambio di esperienze e conoscenze e dall’intreccio fra culture diverse possono venire stimoli per aumentare la qualità del lavoro e la competitività del sistema economico”.

I corsi dovranno avere durata annuale, essere full time e iniziare fra il primo luglio 2016 e il 30 aprile 2017 per concludersi con il rilascio del titolo entro il 30 aprile 2019 (master) o entro il 30 aprile 2021 (dottorato).

L’importo massimo che può essere richiesto è di 14 mila euro per il master annuale, 17 mila per il master biennale, 20 mila per il dottorato. I costi rimborsati saranno quelli dell’iscrizione, le spese accessorie di soggiorno come viaggio e alloggio.

La valutazione delle domande avverrà in base a criteri coerenti con quanto richiesto dal comitato sorveglianza Fse (voto laurea, tempi di conseguimento, Isee), qualità e coerenza del progetto formativo e dell’ente erogante, coerenza del percorso prescelto con gli studi pregressi.

Le eventuali risorse non assegnate su una delle due linee potranno essere spostate sull’altra.

[toscana notizie]

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