GIOVANNELLI (PD) ALLA ENEWS DI RENZI: «MA FACCI IL PIACERE!»

La Enews di Matteo Renzi
La Enews di Matteo Renzi

PISTOIA.“Caro” Matteo,
mi limito ad alcune considerazioni sul punto 5 della Enews (Civis romanus sum) e lascio perdere tutto il resto per non correre il pericolo di essere troppo prolisso. Mi domando e ti domando: credi davvero di prenderci in giro, ovvero che gli italiani siano solo una massa di coglioni?

Pensi davvero che ventisei consiglieri del Comune di Roma (ma mi voglio limitare ai 19 Pd, poco interessandomi degli altri in questa sede) si siano dimessi liberamente presi da un sussulto di dignità? Ma facci il piacere, Matteo, piantala!

Anche il più cretino ha capito che queste sono state dimissioni imposte e che coloro che le hanno supinamente accettate sono solo dei grigi  sudditi dell’apparato di partito, e sono venuti meno, senza alcuna dignità, a quello che sarebbe dovuto essere il loro compito primo, cioè di rispondere agli elettori e non ai ricatti ed alle pressioni di vertice.

I due pesi e due misure del Pd
I due pesi e due misure del Pd

E tutta questa manfrina è avvenuta per evitare anche solo un minimo di dibattito in consiglio comunale, l’unica sede deputata, semmai, alla assunzione di certe decisioni.

Quanto alle polemiche, sono miopi e meschine quando vengono montate ad arte senza argomenti di merito alle spalle; non certo quando di argomenti per protestare e ribellarsi a un certo andazzo ce ne sono a iosa. Non so se sono stato chiaro… o se per un personaggetto strafottente, arrogante e presuntuoso parlo troppo difficile.

E già che ci sono, voglio ricordare, se ce ne fosse ancora bisogno, che, con tutti i suoi difetti, che sono anche tanti, se vogliamo, Marino era stato democraticamente eletto alla carica che ricopriva, e tu no.

Voglio inoltre ricordare, perché troppi immemori se lo sono dimenticato, con quanta slealtà e disonestà, hai a suo tempo tolto di mezzo Enrico Letta, persona che magari non “bucava” il video, non faceva il simpaticone, non vendeva né fumo né tappeti, ma aveva ed ha capacità e visione politica ed intellettiva enormemente superiori alle tue; e che, proprio in virtù di ciò, se doveva illustrare un problema, lo illustrava per intero, con chiarezza e proprietà di linguaggio, non limitandosi a tweet infantili, immaturi, superficiali; ma, soprattutto,  mai sarebbe andato a cercare alleanze e accordi spuri, impuri, cinici e squallidi con gente tipo Denis Verdini come stai facendo disinvoltamente tu.

Piero Giovannelli
Iscritto Pd circolo Pistoia Ovest
Lettore, ospite


Ecco il punto della Enews di Matteo Renzi a cui fa riferimento Giovannelli:

Davvero "CoeRenzi" e credibili ...
Davvero CoeRenzi e credibili …

5) Civis romanus sum. Si è conclusa la telenovela dell’amministrazione comunale di Roma. Dopo balletti, dimissioni e controdimissioni, abbiamo registrato un fatto singolare: ben ventisei consiglieri comunali hanno scelto di rinunciare alla poltrona, dimettendosi contestualmente e dunque sciogliendo la consiliatura.

In un Paese in cui i politici non si dimettono mai o quasi, vorrei evidenziare la serietà di questi rappresentanti del popolo che hanno scelto di fare chiarezza, lasciando la poltrona vista la crisi.

Quando la maggioranza dei consiglieri dice basta non si chiama congiura: si chiama democrazia. Adesso al lavoro sulle sfide concrete in vista del Giubileo: abbiamo dimostrato con Expo che quando l’Italia si mette in moto nessuna impresa è impossibile.

Cercheremo di fare del Giubileo con Roma ciò che è stato con l’Expo a Milano. Per sei mesi vorrei che non ci fosse spazio per le polemiche, ma per i nuovi autobus, per la pulizia, per il verde pubblico, per le periferie, per lo straordinario centro storico.

E vorrei che l’espressione “Sono un cittadino romano” tornasse a essere motivo di vanto, di orgoglio, di onore come accadeva in passato. La città capitale d’Italia, non la città degli scandali e delle polemiche. Insieme, ce la faremo. Poi i romani si sceglieranno il loro sindaco. Da qui ad allora tutti al lavoro per il bene comune, senza le solite polemiche miopi e meschine.


 UN FASCISMO CHE ARRIVA STRISCIANDO

 

siamo messi in buone mani ...
Siamo messi in buone mani …

«QUANDO la maggioranza dei consiglieri dice basta non si chiama congiura: si chiama democrazia» ha scritto (o fatto scrivere a qualcuno dello staff) il Dux di Rignano.

Vogliamo però ricordare che quando quest’estate tredici consiglieri del Comune di Sesto Fiorentino, otto Pd e gli altri cinque ugualmente della maggioranza, sfiduciarono la Sindaca ultrarenziana Sara Biagiotti (questa volta sì, per l’incapacità di amministrare il fragile territorio della Piana), nessuno sentì intonare il Te Deum dagli ambienti del Nazareno.

Né tanto meno i democrats si spellarono le mani per applaudire – seguendo filologicamente l’analisi politica del loro segretario – la sfiducia con cui la Sindaca di Sesto, nonché presidente di Anci Toscana, era stata mandata democraticamente a casa.

Tutt’altro: gli otto consiglieri vennero addirittura espulsi e il deputato e reggente toscano del Pd, Dario Parrini, li definì “indegni del nostro partito”, tuonando contro di loro con bile e sdegno per diversi giorni sulla stampa e sui social.

Ovviamente in maniera involontariamente comica e imitato da tutti i pretoriani e canini fideisti del regime.

Si tratterà forse dei “soliti due pesi e due misure, prassi tipica dei renziani e di tanti giornalisti”…?

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7 thoughts on “GIOVANNELLI (PD) ALLA ENEWS DI RENZI: «MA FACCI IL PIACERE!»

  1. Buon giorno Piero!…allora….questo è il Paese dove, mancando l’acqua a messina da per 2 settimane, ci si aspetterebbe di vedere la gente di quella città andare e spaccare tutto. Invece no. Questo a mio parere spiega tutto. Purtroppo qui ci sono secoli di storia e di abitudine al servilismo, che fanno si che non si formi mai un apparato moderno, basato sul merito, ma solo un reuccio che tira l’altro e attira una pletora di leccaculo. (che tra l’altro sono come la gramigna…infestanti e dannosi più del re).
    Renzi, che ripeto, mi stà davvero sulle scatole, ma che desidero giudicare solo per i risultati (stante le condizioni dell’Italia, ormai va bene tutto purchè funzioni….vedremo….diamogli ancora il beneficio del dubbio…anche se io penso che abbia solo un gran culo al momento) non ama chi pensa: emblematico il caso di Boeri, da lui nominato all’INPS,salvo irritarsi perchè ha proposto una cosa molto di sinistra, molto giusta e che a lui non piace. Boeri propone di ricalcolare le pensioni superiori a 3500 euro al mese ottenute col vecchio metodo contributivo per la sola parte eccedente i 3500, in modo tale da dare una pensione sociale minima aglii over 55 anni rimasti senza lavoro. Mi sembra una cosa di buon senso, di giustizia sociale, sopratutto in un paese che ha azzerato le speranze per i giovani di avere in futuro una pensione decente. Ma Renzi è irritato: non vuole perdere i voti dei benestanti che hanno sempre votato a destra e che ora voteno lui.
    Buona giornata…se possibile
    Massimo Scalas

  2. ADESSO TORBECCHIA su facebook: Ognuno è libero di pensarla come vuole e penso che se il signor Giovannelli non si ritrova più in questo partito sa cosa deve fare! #NoistiamoconRENZI

    1. Cari “Adesso Torbecchia” alias “Come si sta bene sul carro del vincitore”. Leggendo quanto avete scritto a Piero, mi viene subito alla mente come, fino al 1943 in Italia, e anche in Toscana fossero tutti fascisti….solo dopo…quando era evidente chi avrebbe vinto, tutti si convertirono e anzi, i più fascisti divennero i più comunisti. Mi sembra chiaro che le cose non siano cambiate e comunque, a livello di democrazia siamo ancora degli analfabeti visto che si invita uno di voi che non la pensa come voi a cambiare aria.
      PS. salutateci la rinviata a giudizio e se andate a Napoli, il caffè lo offre il condannato in primo grado.
      NB. ma sulla stronzata del Ponte sullo Stretto che Brelusconi vuol fare non dite nulla…come? Non è Berlusconi ma Renzi?…certo…allora cambia tutto…scusatemi.

  3. Cari signori di “Adesso Torbecchia”, cosa c’è che non va? Vi disturba se dico pane al pane? Se chiamo disonesto e sleale, cinico ed opportunista, oltre che indisponente ed antipatico uno che lo è davvero? Quanto ad uscire dal P.D, ci ho pensato più di una volta, ma a questo punto, se devo fare un piacere a gente come voi, non lo faccio di sicuro. Coscientissimo del niente che conto, rimango dentro, sperando che siano altri a lasciare il partito; magari per andare ad ingrossare le fila di Verdini, ché tanto, la differenza mi sembra che non si apprezzi più di tanto.
    Piero Giovannelli

  4. Grazie per i due interventi, Massimo. Scorrendo il secondo, mi sembra quasi che ci si sia letti nel pensiero, a proposito dei signori di Adesso Torbecchia e simili.
    Quanto al servilismo degli italiani, purtroppo, quando si affronta un discorso serio, che richiederebbe riflessioni appena un po’ profonde, esami di coscienza che mettano in discussione le nostre precedenti posizioni, e soprattutto i privilegi che vengono a servire il padrone di turno, si ricade sempre lì: in questa, apparentemente inguaribile malattia del popolo italiano. Che, anche quando non è servile, è, troppo spesso, superficiale, e si fa abbindolare dall’apparenza, dalla faciloneria, dalla spacconeria, piuttosto che dai contenuti seri e di merito.
    Un cordiale, ma anche incavolato saluto (dopo avere visto i vigili in azione stamani intorno all’ospedale)
    Piero.

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