GIUSTINI E SALVADORI ALLA “FIERA DI AFFARI SENZA SOLDI”

FIERA 2 PESCIA. Domenica 15 novembre al Mercato dei fiori di Pescia, in via Salvo D’Acquisto, ci sarà uno spettacolo degli showman Niki Giustini e Graziano Salvadori, diventati famosi per i loro spettacoli televisivi con Carlo Conti e Giorgio Panariello.

La presenza dei due comici alla “Fiera di affari senza soldi” non è occasionale, ma sarà l’inizio di una collaborazione duratura dopo che entrambi sono stati colpiti dalla potenzialità del circuito e il circuito è stato colpito dalla loro comicità, non scontata e che tocca i temi della crisi economica, riuscendo a strappare un sorriso anche su questo tema.

Graziano Salvadori, che non conosceva il circuito parla così di quando ne è venuto a conoscenza: “Ne sono rimasto affascinato, quando me lo hanno spiegato. Mi ha colpito la possibilità di poter guadagnare in un momento di crisi come questo e venir pagati in parte in crediti e in parte in euro ed è allettante per chi davvero è senza lavoro”.

E alla domanda, invisteresti un amico a lavorare all’interno di Affari senza soldi? La risposta non poteva essere più chiara: “Cerco che lo inviterei, anzi colgo l’occasione per invitare tutti a provare questa formula meravigliosa”.

Giustini e Salvadori
Giustini e Salvadori

Niki Giustini prosegue: “È un’idea originalae e realmente utile per chi ha bisogno di lavorare e guadagnare. La crisi ha allontanato i sorrisi, ma Affari senza soldi può stimolare a farli tornare”.

E anche Niki inviterebbe i suoi amici a lavorare per un’azienda del circuito: “Certo che lo inviterei a lavorare con Affari senza soldi. È un’opportunità interessante. Bisogna provarci”.

Alla Fiera sarà presente anche un’altra attrazione, stavolta tutta tecnologica: l’auto ad acqua, ovvero il dispositivo che si può istallare su qualsiasi tipo di auto (diesel o benzina) che trasforma l’acqua in idrogeno e usa l’idrogeno come combustibile.

Ma cos’è Affari senza soldi?

Affari senza soldi è uno scambio di beni e servizi senza passaggio di euro. Acquisti, per esempio, 500 euro da un’azienda del circuito e ti sdebiti lavorando per qualsiasi altra azienda del circuito, secondo il lavoro che sai fare. Poiché, tasse, bollette e carburanti non si possono pagare con questo metodo, allora una parte viene pagata in euro e una parte viene pagata in cambio di lavoro, ovvero in crediti.

La forza di Affari senza soldi è di tenere molto bassa la parte in euro: la media degli scambi è il 30% in euro e il 70% in crediti.

Questo metodo di pagamento prende spunto dal modello svizzero detto Wir che è operativo fin dal 1934 e di cui ne fanno parte 60.000 aziende. www.affarisenzasoldi.it.

[comunicato]

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