giustizia & politica. ANALISI SINOTTICO-COMPARATISTICA DEI COMPORTAMENTI DEI GIUDICI PISTOIESI RISPETTO ALLE BUONE REGOLE DEL CODICE DEONTOLOGICO ADOTTATO DALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI. Parte terza

Con la puntata di oggi si conclude il nostro esame analitico vòlto a mostrare le contraddizioni dei comportamenti dei magistrati penali di Pistoia in rotta di collisione con se stessi nell’uso della bilancia “tra il dire e il fare”


Indagini mai svolte, indagini svolte a metà, documenti consegnati e assolutamente ignorati e infine una solenne punizione esemplare per colpirne due, ma educarne 10, 100, 1000. E intorno il silenzio ermetico di cinque parlamentari pistoiesi e di una stampa stesa a terra al bacio della pantofola come nel vergognoso processo contro Sandro Mancini, punta massima del “libero arbitrio”


PISTOIA, LA PROCURA AGISCE E MUOVE

E GLI ALTRI TUTTI LÌ, GUARDANO ALTROVE


 

Si erano fatti eleggere solo per restarsene muti e riscuotere lo stipendio elargito “a forza” dal popolo? Bella roba! E bella sensibilità morale e civile, signori rappresentanti di voi stessi!

 

ORA PARLAMOCI CHIARO. Vi sembra che a Pistoia la situazione della giustizia sia il mondo migliore possibile di cui parlava il famoso filosofo Pangloss del Candido di Voltaire?

E che tutti debbano – come la stampa organica locale – posizionarsi proni alla funzione del “ponte di Lecco” di cui parla il Manzoni nei Promessi Sposi?

Raro è. Ma a volte, anche alcuni cittadini (invero pochissimi) sanno leggere, scrivere e fare di conto.

Come in questo caso.

E il bello ha da venire nei prossimi mesi, con 18 mila pagine di intercettazioni telefoniche, più o meno illecite, che finiranno in aula e poi, una ad una, sulle pagine di Linea Libera, il giornale on line che per i giudici di Pistoia, va soppresso perché dice troppe verità loro sgradite.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


ORATE, FRATRES!

Abbiamo scelto questa professione per parlare della corruzione che soffoca l’Italia e non abbiamo bisogno di imparare come fare del giornalismo alla Montanelli dalla supponente alterigia di Claudio Curreli e/o di Giuseppe Grieco. Abbiamo sempre lavorato e lavoriamo nel pieno rispetto dell’art. 21 della Costituzione, un testo che non pochi magistrati italiani ignorano del tutto. Ma certi magistrati di Pistoia hanno davvero rispettato il loro dovere di adempiere alla legge “con disciplina ed onore” come da art. 54 della Costituzione?


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