OFFESE IN RETE ALLA MEMORIA DI STEFANO CINI

Le esequie di Stefano Cini
Le esequie di Stefano Cini

PISTOIA. [a.b.] Quanto è comparso lunedì scorso sul sito web degli anarchici pistoiesi in un post riguardo alla recente scomparsa del sovrintendente della squadra Mobile di Pistoia Stefano Cini ha dell’incredibile. Poche frasi gravemente lesive e offensive sono state scritte da un anonimo come a voler “celebrare” la morte improvvisa del poliziotto pistoiese.

Immediata la reazione della Segreteria Provinciale SAP che in un comunicato a firma di Andrea Carobbi Corso a nome di tutti i poliziotti ha espresso “solidarietà e vicinanza ai familiari ed ai cari dell’amico e collega recentemente scomparso la cui reputazione ed il cui onore sono stati gravemente offesi da illazioni anonime apparse su alcuni siti on line. Ci stringiamo a loro ed appoggiamo qualsiasi iniziativa loro vogliono intraprendere”

“Apprendo – ha commentato l’onorevole Caterina Bini (Pd)  –  di un messaggio in rete a firma degli anarchici pistoiesi che celebra la morte del poliziotto Stefano Cini. La morte crea sempre disperazione e lutto, nei familiari, negli amici e in tutte le persone che hanno voluto bene a chi scompare. Inneggiare alla morte di una persona è sempre un gesto ignobile e inqualificabile. Farlo evidenziando che si trattava di un poliziotto è anche un attacco alle istituzioni del nostro Paese. Per questo mi sento di esprimere ferma condanna nei confronti di un attacco vile e gratuito, rinnovando la mia vicinanza a chi soffre della morte di Stefano”

“Mi è’ stato inviato per messaggio per sapere cosa ne pensavo. Penso che tale articolo – ha commentato l’avvocato pistoiese Elena Baldi –  costituisca reato, deve necessariamente essere oscurato e il responsabile o responsabili immediatamente messi sotto processo. Invierò tale articolo alla magistratura”.

Sulla vicenda è intervenuta oggi anche l’Associazione Con Divisa e altri rappresentanti politici locali

“Parole vili che devono indignare tutti e soprattutto devono far riflettere coloro che sono soliti alimentare l’avversione nei confronti degli uomini e delle donne in divisa – afferma Lia Staropoli, Presidente dell’associazione “ConDivisa – Sicurezza e Giustizia”, L’unica associazione a sostegno delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate –. Non possiamo rimanere in disparte mentre viene “straziato” il ricordo di un Servitore dello Stato, proprio lo Stato deve intervenire immediatamente contro i responsabili, pretendiamo il conforto delle Istituzioni anche nei confronti della famiglia e dei colleghi di Stefano Cini. La continua diffusione di questi messaggi densi di insulti contro i Servitori dello Stato esalta e arma gruppi di facinorosi che hanno un solo obbiettivo, esercitare con disumana efferatezza ogni forma di violenza fisica e verbale contro poliziotti, carabinieri e militari della guardia di finanza”.

“È un’affermazione da condannare, punto e basta! Esprimo il cordoglio ed una preghiera per Cini a voi e alla sua famiglia” scrive Massimiliano Sforzi. “Una vergogna! Sono senza parole” (Margherita Semplici); “Una vergogna leggere queste cose. In occasione rinnovo le condoglianze “(Gianni Manigrasso);

“Oggi sono più calmo “politicamente” ma una notizia che mi è appena giunta ha nuovamente smosso i miei sentimenti questa volta sul lato umano facendomi letteralmente trasalire. Su La Nazione è apparsa una notizia a dir poco incresciosa e profondamente da condannare. Il sito a questo link http://anarchicipistoiesi.noblogs.org/post/2014/05/26/pistoia-uno-sbirro-della-narcotici-schiatta-dinfarto/ fa riferimento ad un sedicente gruppo degli “Anarchici pistoiesi” i quali nella propria pagina hanno pubblicato questo trafiletto: «Ce lo eravamo persi, Stefano Cini, sbirro della narcotici, è schiattato d’infarto nella sua casetta… strano, pensavamo che i colpi al cuore prendessero solo agli Aldrovandi, ai Magherini e a tutti gli “sfortunati” che hanno deciso di “sentirsi male” dopo un fermo… però certe volte i colpi prendono anche ai tossici… chissà che il nostro non si portasse un poco di “lavoro” a casa… Comunque giubilo per il mirabile operato della nera mietitrice». Come uomo e come politico condanno a pieno titolo chi ha condiviso e condivide il pensiero appena sopra esposto. Non possiamo tollerare che la morte di un uomo come Stefano Cini, ligio al suo lavoro, corretto, padre di famiglia e marito ancor prima che poliziotto, sia bersaglio della stupidità di taluni elementi della società che altro non fanno se non starne ai margini senza nessuno scopo di vita sociale tranne quello di portare offesa alla società stessa con chiaro intento di fomentare disordini. Auspico che le Forze dell’ordine riescano a raggiungere i referenti del sito e che ne cessino l’attività immediatamente, siamo in un periodo molto particolare per il nostro Paese e ogni piccola sfumatura potrebbe prendere forme inaspettate, talora anche violente ma senza una ragione. Volgo il mio rammarico e tutta la mia solidarietà al dolore che questa notizia avrà portato sicuramente nei cuori della moglie e dei figli del compianto Stefano Cini, nonché dei suoi colleghi.. Volgo un appello accorato alla cittadinanza pistoiese di non dare importanza alcuna a queste persone che non si possono ritenere sane di mente. Il rispetto per la morte di un uomo indica il livello di civiltà raggiunto dall’individuo e queste persone hanno ampiamente dimostrato di non averne alcuna. In tal senso penso di poter parlare a nome di tutti gli attivisti e simpatizzanti del M5S, attenti alla giustizia e al bene comune. Ne darò certa comunicazione al primo Consiglio utile affinché il mondo della politica si renda compatto contro simili azioni. E lo sarà. Ciao Stefano, sei nei nostri cuori.” (Maurizio Giorgi)

“Ritengo questo un gesto grave e barbaro, segno di assoluta assenza di umana pietà e di minimo rispetto. Mi auguro che le autorità competenti facciano le valutazioni del caso, assumendo le relative determinazioni. Oltre a condannare questo gesto, voglio esprimere la mia più sincera solidarietà alla famiglia del funzionario di polizia scomparso. Ritengo questo un gesto grave e barbaro, segno di assoluta assenza di umana pietà e di minimo rispetto. Mi auguro che le autorità competenti facciano le valutazioni del caso, assumendo le relative determinazioni. Oltre a condannare questo gesto, voglio esprimere la mia più’ sincera solidarietà alla famiglia del funzionario di polizia scomparso” (Marco Niccolai)

“Solo pensare a una cosa così è da pazzi o delinquenti o tutte e due le cose!” (Sabrina Sergio Gori)

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