«GRUPPO AZZERATO? MA SERRAVALLE NON È LA NUOVA CULLA DEL DIRITTO»

Federico Gorbi e Patrizio Rafanelli
Federico Gorbi e Patrizio Rafanelli

SERRAVALLE-CASALGUIDI. Ermanno Bolognini, di “Serravalle Futura”, ci invia il riepilogo che segue sulla storia del gruppo contestato dall’amministrazione Mungai.

Il Consigliere chiede che il Sindaco gli notifichi formalmente la decisione di scioglimento del gruppo per poter legittimamente ricorrere al Tar a tutela dei propri diritti democratici e costituzionali.

Ecco il testo della lunga nota inviataci:

Egregio Direttore,
sono nuovamente a chiederle ospitalità.

Anche grazie agli ultimi contributi provenienti dall’amministrazione comunale, ritengo che  Serravalle aspirerebbe ad imporsi come “culla del diritto”. Per i lettori meno attenti riassumo brevemente le puntate precedenti.

Alle elezioni passate nella lista “Serravalle Futura” Gorbi Sindaco vengono eletti tre consiglieri: Bolognini, Gorbi e Manigrasso, i quali costituiscono un unico gruppo consiliare, con capogruppo Gorbi.

Successivamente il consigliere Gorbi lascia il gruppo, viene nominato un nuovo capogruppo, nella persona del consigliere  Manigrasso e abbreviata la denominazione del gruppo in  “Serravalle Futura”.

A distanza di poco tempo il consigliere Manigrasso si dimette dal Consiglio comunale. In surroga al consigliere dimissionario (particolare importante), viene nominato consigliere il sig. Patrizio Rafanelli, primo dei non eletti della lista.

Il Sindaco Mungai...
Il Sindaco Mungai…

In brevissimo tempo, il consigliere Rafanelli, in assenza di un accordo con il sottoscritto circa il ruolo dell’opposizione convergente, allo scoccar dell’ora dà vita ad un nuovo gruppo consiliare.

Il risultato finale è che il sottoscritto  si è ritrovato a cantare e suonare da solo nel gruppo “Serravalle Futura”.

A questo punto, anche il Sindaco Patrizio Eugenio Mungai, dall’alto del suo stipendio (ricordo essere l’unico Sindaco di centrosinistra a non essersi ridotto del 30% indennità e rimborsi), con il supporto dell’autorevole dottrina giuridica del Segretario Comunale, ritiene di non rinunciare ad assestare un colpetto, tanto per ricordare a tutti la propria presenza.

Dopo un vertice con la portavoce (la quale  costa alle tasche dei cittadini di Serravalle Pistoiese oltre 100.000 eurini in quattro anni), il Sindaco ha affannosamente rinvenuto tre o quattro parole ed emesso la dura sentenza: «Il Bolognini, reo di essere stato sedotto e abbandonato sui banchi del consiglio comunale, è condannato a svolgere tutti i ruoli all’interno del proprio gruppo, ma non quello di capogruppo perché glielo tolgo! Così ho deciso…».

Questo atto di imperio mi ha provocato un enorme dispiacere che è aumentato nel momento in cui ho letto la motivazione giuridica (si fa per dire) elaborata dal Segretario Comunale.

Ho deciso di mettermi seduto sulla panchina davanti a casa ad attendere la notifica del Provvedimento emesso dal Sindaco, che cancellava il gruppo “Serravalle Futura” riducendomi a semplice consigliere, deciso a presentare ricorso al Tar, per rispetto di tutti i cittadini che mi hanno sostenuto con il loro voto e consapevole che il mio ruolo di opposizione a questa maggioranza potrà cambiare ben poco sia indossando i gradi di capogruppo sia senza. Tuttavia, ciascuno deve agire nel rispetto della Legge e quando si creano opinioni contrastanti è naturale che sia un Giudice a risolvere la questione.

Ho rinunciato alle ferie per attendere la notifica sulla panchina, ma alla fine del mese di agosto mi ha assalito il dubbio che non fosse stata predisposta  (talvolta ci vuol coraggio ad apporre la propria firma), così mi sono rivolto in Prefettura.

Mi hanno rassicurato dicendomi che sarebbero intervenuti presso l’Amministrazione Comunale.

Io non conosco il contenuto della corrispondenza intercorsa tra la Prefettura e l’Amministrazione Comunale, tuttavia, in attesa della notifica, mi hanno consegnato la risposta fornita dall’Amministrazione alla Prefettura. Chiedo che sia pubblicata per esporvi le mie riflessioni e ricevere un vostro contributo.

L’amministrazione Comunale scrive:

con riferimento alla Vostra … si premettono i termini della questione”.

Non è una questione, riguarda l’esercizio dei diritti di un consigliere eletto democraticamente.

Il Sindaco in qualità di Presidente del Consiglio Comunale ha stabilito che il Consigliere Ermanno Bolognini, non può fare il capogruppo essendo rimasto l’unico consigliere eletto nella lista “Serravalle Futura” a presidiare le macerie.

Ermanno Bolognini...
Ermanno Bolognini…

Tale decisione deve essere notificata al consigliere Bolognini, il quale se non è d’accordo può ricorrere ad un giudice (Tar) per trovare o meno conforto alle proprie convinzioni.

Successivamente i consiglieri Manigrasso e Bolognini hanno designato … È rimasto composto solo da Bolognini e Manigrasso”.

Per quanto ininfluente le cose sono andate diversamente. Il consigliere Gorbi ha lasciato il gruppo “Serravalle Futura”, dopo che gli era stato comunicata l’intenzione di sostituirlo nella funzione di capogruppo. Quindi è stata tolta la dicitura “Gorbi Sindaco” e nominato capogruppo il consigliere Manigrasso.

In data 29 maggio 2014 il consigliere Manigrasso ha rassegnato le dimissioni ed il consigliere Rafanelli Patrizio, che gli è subentrato, ha formato assieme a Gorbi Federico il gruppo…”

Il consigliere Rafanelli Patrizio non subentra. Il Regolamento Comunale e le norme del Testo Unico Enti Locali, chiariscono che, in caso di dimissioni il primo dei non eletti della lista surroga il consigliere dimissionario.

Come vi ho spiegato in precedenza, il consigliere Rafanelli nel momento in cui surroga il consigliere Manigrasso, entra nel gruppo “Serravalle Futura”. Al termine del primo giro di lancette dell’orologio, non riscontrando convergenze programmatiche con il consigliere Bolognini ed avendo come programma politico, il bene dei cittadini, lo sviluppo del Comune, la felicità di tutti, etc. etc., e ignaro della devozione del Bolognini a Santa Caterina, decide di dar vita ad un nuovo soggetto. Quindi escedal gruppo “Serravalle Futura”.

La lettera di Bolognini.1
La lettera di Bolognini.1

“In data 28 giugno 2014 in risposta al consigliere Bolognini che sosteneva di costituire comunque un gruppo consiliare (Serravalle Futura) pur essendo rimasto da solo, si trasmise l’allegata nota supportata sia da quanto previsto dal regolamento … sia da Vostro parere…”.

Talvolta è inutile ripetersi, tuttavia è necessario far notare che il regolamento per il funzionamento del Consiglio non prevede il caso in cui un consigliere sia prima sedotto e poi abbandonato da tutti. Al contrario, esso legittima il gruppo consiliare formato da un solo consigliere nel caso sia risultato l’unico eletto alle elezioni. Punto e basta.

L’allegata nota non c’entra un fico secco con il caso in questione. Come avevo scritto in precedenza, il diritto amministrativo è materia ostica, meglio molto meglio tirar a campare, piuttosto che avventurarsi in pareri da dottrina giuridica che eleverebbero Serravalle Pistoiese a nuova culla del diritto.

“Premessi dunque i termini della questione, anche al fine di avere un autorevole contributo atto a dirimere la controversia…, si chiede a codesta Prefettura un pronunciamento in merito”.

Quest’ultimo periodo rappresenta la ciliegina! Non è una controversia, è l’esercizio di diritti in democrazia!

La lettera di Bolognini. 2
La lettera di Bolognini. 2

Ma secondo voi, per quale motivo il Prefetto sarebbe tenuto ad esprimere un pronunciamento?

Forse iniziate ad aver i primi dubbi sull’interpretazione delle norme?

La soluzione è molto più semplice di quella da voi ricercata. Se ritenete di aver applicato correttamente il Regolamento Comunale e le norme del T.U.E.L., senza necessità di acquisire pareri autorevoli, dovete solo trovare il coraggio di notificarmi il provvedimento, in modo che io possa ricorrere al Tar. Dopodiché il giudice amministrativo potrà apprezzare le vostre decisioni, per cui salderò il conto e vestirò i panni dello sconfitto.

A mio parere, invece, il Tar potrebbe condividere le mie convinzioni. In quel caso è necessario ricordarvi che tutte le delibere del Consiglio Comunale adottate dopo l’abbandono del sottoscritto da parte del consigliere Rafanelli sono annullabili, e le serene dimissioni auspicate per il Segretario Comunale (che costa ai cittadini svariate migliaia di euro all’anno), estensore di pareri, attendono solo la firma, perché Serravalle Pistoiese non è la nuova culla del diritto.

Ermanno Bolognini
Serravalle Futura

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One thought on “«GRUPPO AZZERATO? MA SERRAVALLE NON È LA NUOVA CULLA DEL DIRITTO»

  1. Signor Gorbi, signor Rafanelli; la domanda che vorrei farvi é questa: ma é regolare farsi candidare in una lista con un programma e delle persone ben precise e poi, dopo aver ottenuto il seggiolone, andare con una opposozione meno agguerrita per non rischiare nulla dei propri interessi personali??? Non tirate fuori il discorso che non trovavate accordi nel vostro gruppo; in campagna elettorale dove eravate? A fare accordi con la maggioranza oppure volevate tradire la fiducia dei vostri elettori cambiando bandiera a giochi fatti… o di Francia o di Spagna l’importante é che si mangia.

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