GUARDIE ZOOFILE: LA PREFETTURA E LA PROVINCIA OPERANO CORRETTAMENTE

Guardie eco-zoofile e problemi
Guardie eco-zoofile e problemi

PISTOIA. La Provincia di Pistoia ci invia la precisazione che segue:

Gentilissimo Direttore, in riferimento all’articolo Wwf: le guardie eco-zoofile si fanno in quattro, ma la Provincia le ostacola, pubblicato il 10 febbraio scorso sul quotidiano on line Linee Future, si invia di seguito nota del Servizio Avvocatura della Provincia, al fine di precisare alcune importanti questioni.

Nell’articolo in oggetto si affronta l’annosa questione dell’utilizzo delle guardie particolari giurate del Wwf (Gpg) nell’attività di vigilanza ambientale e venatoria e, in particolare, nell’accertamento di violazioni ai sensi della L. 689/1981 negli stessi ambiti. Viene riferito, da un lato, che il Coordinamento provinciale del Wwf ritiene di poter operare controlli in materia ambientale nel suo complesso (sull’attività ittico/venatoria, sulla circolazione al di fuori delle strade di cui agli artt. 2 e 3 NCdS, sulla ricerca di funghi, ecc.) e, dall’altro, che la Provincia è invece dell’avviso che il controllo da parte delle Guardie Zoofile debba essere esercitato nel solo ambito espressamente previsto per tutela animali da affezione dai maltrattamenti subiti, ex art. 6 L. n. 189/2004. Nell’articolo si sostiene che la Provincia ostacola così la preziosa offerta di collaborazione del Wwf, che, altrimenti, attraverso le sue Guardie Zoofile, potrebbe svolgere un prezioso servizio auspicato da tutti.

Si tratta di una tesi infondata, in quanto è la legge a non consentire l’utilizzo delle guardie del Wwf negli ambiti considerati, come chiaramente espresso nel parere rilasciato a riguardo dal Ministero dell’Interno. La querelle, infatti, sorta da tempo, era stata portata all’attenzione della Prefettura di Pistoia, organo competente al rilascio dei decreti di conferimento della qualifica di Guardie Zoofile, per mettere fine alle incertezze interpretative quanto all’ambito di operatività dei compiti di vigilanza loro attribuiti dal legislatore e al fine di chiarire la portata dei poteri di accertamento in ambito ambientale e venatorio ex L. 689/1981.

La questione si presentava ancor più problematica per il fatto che i decreti di nomina prefettizia delle guardie zoofile Wwf, forse perché redatti sulla base di schemi risalenti nel tempo, contenevano indicazioni contrastanti con l’orientamento portato avanti dalla Provincia sulla base della normativa in vigore.

Prima di assumere determinazioni a riguardo, la Prefettura di Pistoia ha deciso di sottoporre la questione al Ministero dell’Interno, che, in data 3 luglio 2013 ha fornito il proprio parere con cui, nel ritenere condivisibile l’orientamento della Provincia, ha escluso che nella legislazione statale vigente in materia esista una norma specifica che preveda il riconoscimento alle guardie particolari giurate di generali compiti ambientali.

Compiti di questo tipo sono stati attribuiti dalle varie Regioni alle Gav, guardie ambientali volontarie, che la Toscana ha istituito con propria legge n. 7/1998.

Conseguentemente sono corretti tanto l’operato della Provincia, che ha sollevato il problema, quanto quello della Prefettura di Pistoia che nei decreti di riconoscimento della qualifica di Ggv, ha circoscritto i poteri di vigilanza di queste ultime al solo ambito dei maltrattamenti subiti dagli animali di affezione.

[comunicato provincia pistoia]

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