guerriglia urbana. L’IRRESISTIBILE AVANZATA DELL’ARMATA ROSSA DI MONTALE

Assalto alla carovana. Ecco le soluzioni migliori per «ascoltare, affrontare e discutere costruttivamente» un bel nulla. E nel mirino spunta Franco Vannucci, il leghista fascista nazista razzista alla ricerca spasmodica della visibilità
Tolleranti a più non posso, delicati nel parlare – come cani intorno all’osso, sanno, inver, solo azzannare

ACCOGLIENZA A SUON DI SPUTI!
MA SON BUONI, NON SON BRUTI…


Franco Vannucci con il ministro Matteo Salvini. Dio ci salvi dai fascisti, benedetti i comunisti!

 

MONTALE. Franco Vannucci, il leghista fascista nazista razzista di Montale, sembra essere il prediletto dalle dèe del Petting Club all’interno del “Gruppo del Comune di Montale (Gruppo Non Ufficiale) che ha 3100 membri (e… 6200 testicoli?) ed è nato e pubblicato con l’intento di ascoltare, affrontare e discutere costruttivamente”… un bel nulla.

Perché nulla? Perché, più che un forum di discussione, sembra l’antibagno di una qualsiasi scuola superiore: dove le studentesse si incontrano, fanno salotto (magari fingendo di sentirsi male per non essere interrogate), dove si fuma una sigaretta alla finestra (o a volte qualche cannone), dove – insomma – si decide, piuttosto spesso, anche di “pisciare insieme” in all sense: sia in quello metaforico (due amici/che si dice che “pisciano dallo stesso buco”), sia in quello proprio. Non è infrequente, infatti, che le signore condividano (loro sono sempre per la condivisione) gli stessi spazi, perfino nei film: una sta seduta sulla tazza e l’altra si rifà il trucco allo specchio. Intanto parlano di vita e di politica. O no?

Se andiamo a spulciare questo sito feisbucchiano (in toscano popolare, però, «sito» significa anche «puzzo», nota pascoliana a margine per i proff. culturosi), di discussione non ne troviamo quasi punta.

Di giudizi, invece, moralistici, dettati da una sorta di «pruderie poilue» (le compagne possono farsi fare lezione dalla prof. Cappellini) ce ne sono fin troppe; da buttare.

Leggete quello che segue, rovesciato come un pentolone d’olio bollente dai merli delle mura del castello di San Salvatore (?) in [l]Agna, dove si vive e fama si guadagna:

Libertà e democrazia agli Omega 3 del pesce azzurro

Franco Vannucci Montale: Povero, povero, povero Vannucci…!!!!! …costretto a raccontar frottole politiche per avere un po’ di notorietà su Facebook, e là dove trova spazio.

Povero, povero, Vannucci. E povera politica Montalese.

E povero centrodestra, solo un anno fa rappresentato da persone di vero calibro istituzionale, che avevano a cuore il proprio paese e non se stessi.

Povero Vannucci. Povero, si (magari con l’accento? – n.d.r.), perché distratto. Forse si è dimenticato che le sedute del consiglio comunale non solo vengono verbalizzate ma anche registrate e quindi è facile per chiunque capire e controllare la verità di quello che è stato detto.

Povero, povero Vannucci, perché questo non è il paese di Pinocchio ma Montale.

In quanto a Linea Libera… La leggiamo volentieri, ci mancherebbe. Siamo a favore della libertà di stampa e quindi anche (notate questo «anche» che trasuda una sottesa finta sopportazione – n.d.r.) di Linea Libera, in cui alcuni giornalisti, a volte, pubblicano articoli molto divertenti. E a noi piacciono gli articoli divertenti. Il riso, per carità, è il sale della democrazia (nel Petting Club non trovi una battuta di spirito nemmeno a pagarla a peso d’oro!  Le compagne sono serie come una cantonata di muro o il bibliotecario cieco nel Nome della Rosa… – n.d.r.). Rimaniamo quindi in attesa della seconda, terza, quarta e anche quinta puntata… Se poi si arriva alla decima, ancora meglio (si facessero spiegare dal prof. Cappellini la differenza fra comicità, umorismo e sarcasmo… – n.d.r.). Noi siamo qui, in attesa.

Povero, povero Vannucci.

Povero centrodestra montalese: in che mani sei capitato.

Vannucci – credo – parlava di come la sinistra sinistra ha generato un sinistro (non stradale, logico-amministrativo-politico) sul caso Segre & C..

Ma seguite bene il discorso: c’è forse una benché minima spiegazione del perché il “povero” Vannucci faccia pena? Obiettivamente non ne vedo. E, quanto a Linea Libera, c’è forse una sola prova di vera accettazione della testata? Al Petting Club non gli passa – come diceva Peppino De Filippo – «manco p’ ’a capa».

Ripassate la lezione qui e vi renderete conto di quanto le Marianne di Montale accettino la discussione: inoltre ricordate la prima definizione data dalla contessa Barbara Dardanelli: «“giornalettismo” di merda», per chi avesse (oltre al cervello) anche la memoria corta. Sempre la stessa dardànide che minaccia atroci punizioni nei confronti di chi sta scrivendo e annuncia – con leggiadria di raffinata scelta linguistica – che chi scrive altro non è che un povero infelice alla ricerca della notorietà dal momento che nessuno (finesse oblige!) lo «caca». E poi si scandalizzano delle… parolacce!

Gli sboccati siamo noi: ma dalla bocca divina della dèa filobétta (amica-di-Betti) escono effluvii di Lenor quali la «merda» e il verbo «cacare». Di cui non sarò io a scompormi, visto che già Catullo in epoca cesariana (I sec. a.C.) parlava di «cacata charta» (carte di merda o smerdacciate): ma solo le accòlite di don Firindelli al vespro della domenica. A proposito: esiste ancora il vespro, o si fanno, al suo posto, gli stati generali delle sardine dell’Agna?

Il povero, povero Vannucci osa ancora alzare la testa, la bestia! E scrive anche. Sventurato! Che razza di sfacciataggine!:

NON SARANNO LE SARDINE DIVENTATE SQUALI !!!!!!?????

Venerdì a Montale abbiamo votato all’unanimità per la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre, abbiamo anche votato l’emendamento del PD dove si richiamavano i meriti della senatrice per la commissione Segre, commissione dove punto fondamentale ha: Libertà e democrazia, con l’obiettivo di contrastare qualsiasi forma di intolleranza.

Mi aspetto che i partiti che con noi hanno votato tutto questo documento, prendano le distanze da coloro che a Firenze hanno attaccato donne e uomini, che pacificamente andavano ad una cena con il loro leader di partito.

Avrei dovuto essere li con loro, ma purtroppo altri motivi mi hanno trattenuto a Montale. Come capogruppo consiliare del centrodestra e come leghista, esprimo la mia massima solidarietà al sindaco di Massa e a tutti i leghisti che sono stati vittime di attacchi, verbali e non verbali.

W LA DEMOCRAZIA!!

Povero, povero Vannucci che osa esprimere tutta la sua solidarietà agli amministratori massesi chiamati gentilmente «fascisti di merda», secondo l’asletto stile stilnovistico (rivolgersi alla prof. Cappellini) della sinistra anche montalese! Pure lui, come il Bianchini, è alla spasmodica ricerca di visibilità. Cosa non farebbero questi sciagurati maschietti fallòcrati!

Contrariamente alle iscritte al Petting Club di Montale che di visibilità (negativa) ne hanno e ne trovano ricca ogni giorno. E fin troppa!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Le puntate ce le contano le Marianne di Montale. Da loro ci aspettiamo anche
un florilegio e un regesto stile perìoche liviane (sentire ancora la prof. Cappellini)


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