HA UN MALORE IN TRIBUNALE, A 67 ANNI SCOMPARE ROBERTO RICCOMI, SOCIALISTA CON LA POLITICA NEL SANGUE

Membro della direzione nazionale del Psi ha sempre ricoperto incarichi apicali nel partito anche a livello provinciale

PISTOIA — MONTECATINI.  A causa di un infarto è morto nella tarda mattinata di oggi Roberto Riccomi (67 anni), figlio dell’ex sindaco di Montecatini Lelio. Si è sentito male all’interno dei locali del Tribunale di Pistoia dove si stava svolgendo una udienza riguardo da una vicenda giudiziaria che lo riguardava. Fatale per Riccomi il malore avvenuto alla presenza dei suoi avvocati Gianluca Faliero Lomi e Francesco Barontini mentre stava cercando di chiarire ancora una volta la sua posizione nella indagine “Untoouchables” a proposito delle accuse di bancarotta fraudolenta. Molto conosciuto in tutta la Valdinievole Roberto Riccomi era titolare della agenzia di viaggi Fraben Travel. È stato un uomo di spicco del Partito Socialista pistoiese ed esponente a livello nazionale.

 “Oggi – ha scritto sulla sua pagina facebook – l’ex sindaco di Montecatini Alberto Lapenna — è volato in cielo un mio fraterno amico… con il quale  ho condiviso la militanza politica nel Psi e tante battaglie politiche. Mi ha sempre sostenuto la sua voglia interiore di fare politica; è sempre riuscito a coinvolgere chi gli stava vicino”.

“Lo ricordiamo – ha scritto Maurizio Bozzaotre, segretario comunale Pd di Pistoia – come una persona di grande correttezza e intelligenza politica. Si rapportava agli altri sempre con grande rispetto ed equlibrio. Alla sua famiglia e alla comunità dei dirigenti e militanti del PSI di Pistoia vanno le nostre più sentite condoglianze e la vicinanza per la perdita”.

 “Ha rappresentato la continuità della presenza socialista nella realtà locale, nella società e nelle istituzioni – ha aggiunto Tina Nuti, consigliere comunale a Pistoia – è stato per molti anni un punto di riferimento nei rapporti tra le forze politiche con la sua lucida e ampia visione della realtà sociale, con il suo metodo fatto di equilibrio e correttezza”.

Ha ricordato Riccomi anche il presidente del Psi Riccardo Nencini a cui lo legava una lunga e storica amicizia: “Se n’è andato così, quasi per caso, Roberto Riccomi. Aveva la politica nel sangue e una testa che mulinava idee, di continuo. La vita l’aveva conosciuta davvero. Generoso e altruista, socialista senza temere il richiamo delle sirene, con quelle bretelle eleganti che tiravano un po’ sulla pancia, un peccatore come lo è ciascuno di noi.  Avevo la brutta abitudine di sentirlo ogni giorno. Ora si che sono più solo”.

Roberto Riccomi, pistoiese, membro della direzione del Psi, da sempre socialista, ha sempre ricoperto incarichi apicali nel partito.

Enzo Maraio, segretario del Psi, non appena appresa la notizia, ha dichiarato: “un grande amico, un grande compagno. Con Roberto se ne va un punto di riferimento per tanti compagni. Sapeva affrontare la politica con intelligenza e la vita politica con saggezza. La notizia ci ha addolorato profondamente. Mancherà a tutti noi”

 “Negli anni 90 io e Roberto Riccomi – ha scritto Agostino Fragai – ricoprivamo lo stesso ruolo politico: lui era segretario provinciale del Psi mentre io lo ero del Pds. Su tante cose avevamo un approccio completamente opposto: piú idealista io (a quel tempo anche meno esperto), molto piú pragmatico lui. La sua piú grande capacitá era quella di saper guardare le persone nel profondo, nel bene e nel male. Sempre cortese, non negava mai un sorriso. Neppure nei momenti di confronto/scontro piú aspri.

Gli ultimi lunghi anni, i processi, la privazione della libertà personale sono stati indubbiamente una prova durissima. Non spetta a me esprimere giudizi. Personalmente ho sempre ritenuto Riccomi un uomo veramente appassionato dalla politica, un militante in buona fede.

Il suo cuore ha ceduto in un’aula di tribunale. Ci può stare. Può accadere. Ma processi lunghi 9 sono già di per sè una pena superiore a qualsiasi condanna. Sono una vergogna per il nostro paese. Alla famiglia, ai suoi compagni, le mie più sincere condoglianze”.

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