HOTEL DEI FIORI, PD E “PESCIA È DI TUTTI” RISPONDONO A ROBERTO PARENTI

Hotel dei Fiori, Pescia
Hotel dei Fiori, Pescia

PESCIA. In riferimento alla lettera aperta pubblicata sul sito Valdinievole Oggi a firma del titolare dell’Hotel dei Fiori, nonché, apprendiamo, Segretario Regionale della Democrazia Cristiana, Roberto Parenti, il Partito Democratico di Pescia e il gruppo Pescia è di Tutti, tengono anzitutto a precisare che il comunicato stampa è stato redatto, come si può facilmente evincere dalla lettura del testo, dai due movimenti summenzionati.

Il comunicato non è quindi recante la firma del Sindaco della città di Pescia, ma di due gruppi politici che hanno raccolto e hanno voluto portare all’attenzione pubblica la denuncia dei richiedenti asilo residenti presso l’Hotel dei Fiori circa le condizioni in cui vivono presso la struttura di cosiddetta accoglienza. Non a creare, come il gestore della struttura afferma, un “allarmismo ingiustificato”.

In merito all’affermazione con la quale il sig. Roberto Parenti ci invita “a non creare ulteriori disagi agli extracomunitari alloggiati presso la sua struttura”, facciamo presente al titolare della stessa che è compito esclusivamente degli aggiudicatari del servizio di accoglienza l’assicurare i servizi di prima accoglienza e l’assistenza degli stranieri ospitati presso le strutture convenzionate (come lui ovviamente saprà) sulla base delle Convenzioni formalizzate con la Prefettura.

Pare chiaro, quindi, che gli unici disagi che ai richiedenti asilo possano essere stati arrecati, non derivino dall’intervento a mezzo stampa inviato dai due gruppi politici summenzionati, bensì da chi doveva erogare i servizi, che non comprendono unicamente –come affermato dal titolare dell’Hotel – vitto, alloggio e servizi di fornitura dei prodotti per l’igiene personale.

Il gestore della struttura dovrebbe di fatto fornire ai 49 (e non 50, almeno un minimo di precisione!) richiedenti asilo residenti presso la struttura pesciatina: servizi di assistenza generica alla persona, servizi di assistenza sanitaria, servizi di pulizia e igiene ambientale, erogazione dei pasti, fornitura di beni di prima necessità, servizi aggiuntivi (quali assistenza linguistica e culturale, servizio d’informazione sulla normativa concernente l’immigrazione, i diritti doveri e condizione dello straniero, sostegno socio-psicologico, orientamento al territorio, informazione ed assistenza nei rapporti con la Questura competente per l’inserimento nel sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, etc. oltre al pocket money giornaliero di € 2,50).

Servizi questi, che siamo sicuri che il titolare della struttura, nonché Segretario Regionale della Democrazia Cristiana, abbia puntualmente fornito agli stranieri ospitati presso l’Hotel, senza alcun bisogno dell’aiuto dei tanti volontari, pesciatini e non, che nel corso di questi mesi si sono interessati alla situazione dei richiedenti asilo che soggiornano sul nostro territorio.

Roberto Parenti
Roberto Parenti

Ci chiediamo, dunque, perché, se effettivamente tutti i servizi summenzionati fossero stati erogati puntualmente e non vigessero quindi situazioni di difficoltà all’interno della struttura, una delegazione dei richiedenti asilo abbia sentito la necessità di rivolgersi al primo cittadino del Comune di Pescia per denunciare la situazione di invivibilità venutasi a creare all’interno dell’Hotel di cui il Sig. Parenti è gestore. Dal momento, inoltre, che si va affermando che questi negherebbero di aver mandato una delegazione a presentare le difficoltà esistenti presso la struttura, ci si va interrogando sul perché: sono forse questi stati consigliati alla reticenza? O forse, dal momento che il titolare dell’Hotel afferma in questa lettera aperta, che si nega l’aggregazione ad una qualsiasi lista di rappresentanza si vuole dire che così facendo viene negato un diritto sancito costituzionalmente?

Infine, riguardo i controlli inviati dal Comune di Pescia si ricorda che l’Amministrazione ha il diritto di eseguire in qualsiasi momento – come da Capitolato Tecnico redatto dalla Prefettura di Pistoia – i dovuti controlli, al fine di verificare l’adeguatezza della struttura, la corretta gestione delle attività e la regolarità dei servizi erogati.

Se effettivamente il titolare dell’Hotel “non può non pensare al benessere del prossimo”, ci appelliamo a lui, e siamo quindi a ribadire, che si rispettino i più elementari diritti e l’attuazione dei requisiti di base per un soggiorno quantomeno dignitoso presso la struttura da lui gestita.

Comunicato Pd-Pescia è di tutti

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento