I COMITATI DELLA SANITÀ TOSCANA A PESCIA DA ORESTE GIURLANI

Crest: per una sanità uguale per tutti
Crest: per una sanità uguale per tutti. Una volta la sinistra difendeva le minoranze e le fasce deboli: oggi le affossa…

PESCIA. Ecco comunicato con il quale il C.R.E.S.T. informa  tutti i cittadini della Toscana dell’incontro in Comune a Pescia,  lunedì 11 agosto alle 10:30, di una sua delegazione con il Presidente dell’Uncem Toscana, Oreste Giurlani, sugli attuali gravi problemi della sanità pubblica in Toscana:

Ciò che è accaduto al fu ospedale Lorenzo Pacini di San Marcello, trasformato dalla riorganizzazione sanitaria della Regione Toscana e Asl 3 in un Piot è l’incubo di tutti i cittadini delle zone “marginali” della Toscana. Trovarsi a fare i conti con un non-ospedale e con la chiusura di un Pronto Soccorso in una zona vasta e montana non è cosa da poco e desta ovviamente preoccupazione.

Trovarsi poi, come cittadini, a sopportare oltre al danno anche la beffa di doversi sorbire la propaganda della Asl che parla di “investimento” e “potenziamento” riferiti a quel presidio ospedaliero, mina ogni residuo di fiducia verso chi ci amministra.

Oreste Giurlani, Sindaco di Pescia e Presidente Uncem Toscana ha scritto in un recente comunicato che i cittadini della montagna non sono cittadini di serie B e che si adopererà affinché quanto stabilito nei patti territoriali firmati da Asl e Sindaci venga verificato ed attuato.

Giurlani sa che i cittadini delle zone periferiche della Toscana hanno pagato un prezzo altissimo con la riorganizzazione stabilita dalla Delibera di Giunta Rt 1235/2012.

Quella delibera li ha condannati ad essere cittadini di serie B. Pagano le stesse tasse degli altri, ma i servizi essenziali, come un Pronto Soccorso, si fanno sempre più lontani. Dopo la chiusura del Pronto Soccorso a San Marcello, servono due ore di ambulanza da Abetone a Pistoia! La golden hour è vitale solo in pianura?

Le zone sotto la grande ala dell’Uncem, Ente che in questi anni avrebbe dovuto tutelare con forza le aree montane ed insulari della regione, sono in grande apprensione.

Come hanno scritto i sindaci dell’isola d’Elba pochi giorni fa al Presidente Rossi, la buona sanità non è soltanto quella delle eccellenze. È anche quella che sa risolvere in modo efficace l’ordinario, senza costringere i cittadini a fare chilometri per risolvere il proprio problema o a rivolgersi al privato.

Questo sta accadendo in Toscana: carenza di personale, primari in pensione che non vengono sostituiti, chiusura di punti nascita in Lunigiana e neppure un ginecologo reperibile per accompagnare le donne in travaglio a Massa, ospedali senza pediatri nei notturni e nei festivi, zone con ambulanze del 118 con solo servizio infermieristico, tagli di posti letto (2,33 in provincia di Pistoia, contro i 3,7 richiesti dalla spending review), liste di attesa insormontabili, insufficienza di letti per il post-acuzie…

Di questo e di altro una delegazione del C.R.E.S.T., rete di 14 Comitati in difesa del diritto alla salute, parlerà lunedì 11 mattina con il Presidente Uncem Oreste Giurlani.

Oreste Giurlani, candidato Sindaco Pd
Oreste Giurlani, candidato Sindaco Pd

Gli ricorderemo che i Patti Territoriali sono stati disattesi in gran parte della Toscana. Gli faremo presente soprattutto che la delibera 1235/2012 ha operato in assenza di un programma organico perché la Regione Toscana sta ancora aspettando il nuovo Piano Socio-Sanitario che avrebbe dovuto garantire pari trattamento per tutti i cittadini toscani.

Ci siamo trovati invece con ciascun territorio a correre da solo, a contrattare servizi in base alla propria capacità e forza. La firma dei patti con Regione e ASL ha significato quindi la perdita del principio di equità ed uguaglianza fra cittadini e la perdita di centralità degli interessi e bisogni delle persone per dare priorità agli interessi economici. Questo ha comportato che il diritto alla salute venisse pesantemente disatteso.

I Patti sono stati una forzatura e nonostante questo non sono stati neppure rispettati.

I Patti firmati a Pistoia, ad esempio, prevedevano all’ospedale di Pescia l’osservazione breve pediatrica nell’area materno infantile e non al Pronto Soccorso (luogo evidentemente non adeguato) ed un Pronto Soccorso a San Marcello, non un Punto di Primo Soccorso.

La differenza sta nella Chirurgia, che all’ospedale Pacini non c’è più.

Che vogliamo fare? La politica vuol farsi carico delle nostre preoccupazioni e denunce e tornare ad operare per i cittadini, dalla parte dei cittadini?

Ce lo auguriamo.

Valerio Bobini,
Presidente C.R.E.S.T. Com. Reg. Emerg. San. Toscana

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Il C.R.E.S.T. è formato da: Associazione Zeno Colò, Associazione difendiamo l’ospedale di Volterra – Sos Volterra, Comitato Elba Salute, Ogm Gruppo d’Opinione in Movimento di Pitigliano, Comitato per la Sanità nella Valle del Serchio, Montagna Pistoiese – È qui che voglio vivere, Comitato in Difesa del Cittadino di Barga, Comitato difesa Ospedale, Serristori Figline Valdarno, Comitato Salute Casentinese Bibbiena, Comitato pro ospedale di Cecina, Comitato in difesa del diritto alla salute in Lunigiana, Gruppo Cittadini della Maremma No alla Sanità Privata, Zeri nel Cuore.

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