I LEONI DI FACEBOOK

Stanno aumentando in maniera esponenziale le denunce per diffamazione e calunnia per frasi scritte sui social network

leoniPISTOIA. Dice… “stanno aumentando in maniera esponenziale le denunce per diffamazione e calunnia per frasi scritte sui social network”. Intanto la gente continua ad alzare i toni, come se niente fosse, tacciando l’altro di mille nefandezze, adoperando termini non consoni, giungendo addirittura alla bestemmia.

In quest’epoca globalizzata, tutti, grazie ai social, si sentono giornalisti scrittori poeti santi e navigatori. Il fatto di essere dietro a uno schermo rende tutti leoni. E allora via con riflessioni e considerazioni ad alta voce che, di persona, procurerebbero come minimo un po’ di vergogna, di rossore anche sui volti pallidi di chi ha solo un gran pelo sullo stomaco. Quello non capisce, il tale è sciocchino, l’insegnante ha sbagliato tutto, il prof. di educazione fisica palpeggia sino a invocare giudizi estremi se non addirittura decapitazioni su pubblica piazza.

Ecco, non si è ancora ben compreso che chi scrive sulla propria o sulle altrui bacheche di Facebook e simili, è in pubblico, come se fosse nella piazza principale del proprio paese, della propria città, e gridasse, urlasse, strepitasse per farsi considerare, per sentirsi quel qualcuno che, ahimè, non è. E vale a poco giustificarsi affermando “ma non ho fatto il nome”.

Ci sono già sentenze della Cassazione che condannano coloro che hanno soltanto fatto riconoscere colui o colei che avrebbe sbagliato. Allora, come consigliavano le nonne, se uno ha qualcosa da rivendicare, meglio lavare i panni sporchi in casa, in famiglia, ovvero meglio chiarirsi a tu per tu che non oltraggiare alle spalle.

Questa brutta pratica dell’offendere, ingiuriare, insultare, avviene sempre più nello sport, e non solo tra ultrà, tifosi, sportivi sempre meno sportivi, ma anche tra gli stessi addetti ai lavori, che dovrebbero essere i più consapevoli e di conseguenza i più pacati (in teoria, sempre in teoria).

Invece un giorno sì e l’altro pure, si chiede la testa del tecnico, che guarda caso è sempre il più stupidino e impreparato del gruppo (sarà mai possibile?), le dimissioni dei dirigenti, qualche salutare ceffone per i protagonisti sul campo (se qualche schiaffo fosse stato dato, a suo tempo, ai Catoni e ai Soloni de noantri sarebbe stato meglio. Per loro, per tutti).

Ragazzi, leggete. Non fa male apprendere: si migliora la società.

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