I RESIDENTI DEL CENTRO NON DORMONO PIÙ

Movida. Notte movimentata e sonora sulla Sala a Pistoia
Movida. Notte movimentata e sonora sulla Sala a Pistoia

PISTOIA. I residenti del centro storico, esasperati, scrivono a Bertinelli:

Spettabile Sindaco,
purtroppo ci vediamo costretti a denunciare, ancora una volta, il grave danno causato alla nostra salute dalla privazione del sonno, a causa delle emissioni musicali dei locali del comparto Sala e degli schiamazzi notturni in quella che diventa nella tarda serata e nelle ore notturne una vera e propria “terra di nessuno”.

Dopo tante riunioni, denunce inascoltate e promesse non mantenute, non ci resta che prendere atto dell’inutilità di affidarsi al dialogo con tutte le parti interessate, ma soprattutto con Lei che non è riuscito a mantenere gli impegni presi, tra cui quello di una maggiore attenzione per quanto riguarda l’apertura di nuovi locali.

Ora, se per questo ultimo punto l’Amministrazione intende limitarsi all’intitolazione dell’esercizio o al tipo di menù offerto, sappia che questo non interessa perché ormai conosciamo bene cosa si vende e quanti locali, regolarmente autorizzati(?), non offrono prodotti tipici della nostra tradizione locale, ma soprattutto sappiamo bene cosa si beve e quante siano ancora le incitazioni al consumo di alcolici, con danni gravi alla salute anche delle generazioni più giovani che nessuno si preoccupa di proteggere.

Noi esigiamo che, come previsto dalla Legge, lei si faccia garante del diritto alla salute dei cittadini. Tale diritto viene costantemente violato nella maggior parte delle serate estive e nei fine settimana del periodo invernale, quando dai vari locali musica ad alto volume, sommata al rumore antropico generato dallo stazionamento di centinaia di avventori, produce un inquinamento acustico dai livelli insopportabili.

Non è possibile che per dormire, per avere il necessario riposo notturno, per poter vivere in salute e svolgere le normali attività quotidiane, si debba ricorrere sistematicamente all’uso di psicofarmaci e trovarsi anche costretti ad assumere ulteriori farmaci per tenere sotto controllo l’ipertensione, o altre patologie connesse alla mancanza di un indispensabile ed efficace riposo.

I danni causati alla salute dall’assenza di sonno e dalle emissioni acustiche al di sopra del consentito –ci sarà una ragione all’esistenza di un limite consentito? – sono ben documentati da ampia letteratura scientifica che però lei evidentemente ignora. Ma certamente non ignorerà, se non altro per sentito dire, che la privazione del sonno è usata come strumento di tortura!

Le ricordiamo che l’indagine fonometrica condotta dall’Asl nell’estate del 2013 rilevò valori esageratamente superiori a quelli consentiti e che nella relazione finale le veniva chiesto di attuare provvedimenti urgenti a tutela della nostra salute.

La Sala
La Sala

È trascorso più di anno e da allora quali provvedimenti sono stati presi dall’Amministrazione? Nel frattempo i locali sono aumentati e insieme a loro sono cresciuti i disagi. Eppure basterebbe applicare i regolamenti che già ci sono: dall’art. 150 del Regolamento comunale d’igiene si evince che un locale che “utilizza musica dal vivo o riprodotta” debba effettuare “una preliminare verifica circa i possibili effetti sonori degli intrattenimenti musicali all’esterno dell’esercizio”. Lei è certo che tutti i locali abbiano fatto tale verifica e che documentazione relativa, sempre che esista, sia stata letta e controllata da qualcuno?

A quanto finora detto potrebbe poi aggiungersi il problema dell’igiene e dei dehors che, specialmente la sera, occupano ampi spazi tali da non consentire il passaggio di un’auto e soprattutto di eventuali mezzi di soccorso (ambulanze, vigili del fuoco…) nonché dei pedoni che volessero fare una tranquilla passeggiata.

Vogliamo comunque in ultimo ribadire che quanto esposto non significa che i residenti siano contro la presenza di locali nel Centro Storico ma desiderano il rispetto delle regole, peraltro già esistenti, e, ove se ne evidenzi la necessità – e qui c’è – un controllo del territorio al fine di debellare l’idea che questa sia una “zona franca” ove ogni eccesso è consentito.

Associazione Residenti Centro Storico Pistoia

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