IDV: «CARA ELENA BECHERI, I TUOI COMPORTAMENTI NON CI RAPPRESENTANO»

L’Italia dei Valori non ha gradito l’inopportuna nomina di Barbel Reinhard nel comitato di riqualificazione dell’ex Ceppo
L'assessore Elena Becheri
L’Assessore Elena Becheri

PISTOIA. L’Italia dei Valori ha diramato il comunicato che segue. Poi, ieri sul tardi, ha chiesto di non tenerne conto, ché il testo sarebbe stato un documento interno. Ma il documento è stato pubblicato: impossibile, quindi, far finta che non sia sfuggito…

L’Italia dei Valori è nata per cercare di cambiare una politica logora nei suoi principi e nella sua etica, prendendo spunto dalla tanto bistrattata “Questione Morale” del grande Enrico Berlinguer.

Abbiamo portato avanti, e lo stiamo facendo anche oggi, valori di trasparenza e giustizia sociale, combattendo sempre quella politica che guarda con attenzione all’amico dell’amico, alle logiche di lobby o addirittura a quei sistemi corruttivi che tanto danno hanno fatto all’Italia.

Ne sono dimostrazione le ultime vicende che riguardano personaggi come Maurizio Lupi ed Ercole Incalza, quest’ultimo allontanato dal Ministero dei Lavori Pubblici in tutti questi anni dal solo Ex Ministro Antonio Di Pietro, il quale “non potendo non sapere, seppe benissimo cosa fare”.

Inutile però negare che anche il nostro partito ha avuto personaggi che con certi valori poco “c’azzeccavano”; senza poi voler parlare di trasmissioni televisive che hanno reso un bel servigio a false accuse di personaggi già condannati per quello che dicevano.

Ma noi vogliamo continuare ad essere coerenti con quelli che sono i nostri principi ed idee ed è per questo che anche a livello locale ci viene spontaneo sollevare una questione di opportunità e di etica politica che riguarda l’Assessore del Comune di Pistoia, nominato a suo tempo in quota Idv.

Abbiamo letto dal sito internet del Comune di Pistoia che nel comitato di garanzia per il percorso partecipativo sulla riqualificazione dell’Ospedale del Ceppo vi è anche una certa Barbel Reinhard che insegna fotografia al Sarah Lawrence College di Firenze, praticamente lo stesso istituto dove è dipendente l’Assessore Elena Becheri.

Ed allora la domanda ci sovviene spontanea: pur non essendoci compensi, può la collega ed amica di un componente della Giunta dare sufficienti garanzie d’imparzialità?

Andando poi ad effettuare ricerche più approfondite, notiamo che la stessa persona è stata curatrice di una mostra fotografica intitolata “C’era Togliatti, fotografie di Mario Carnicelli”.

Non ci interessa nemmeno indagare oltre per vedere se a ciò corrispondevano dei compensi o se vi sono altre determine a riguardo della stessa persona o altre di uguale connotazione, già questo ci basta per dire che la politica dell’amico, l’utilizzo dell’Istituzioni per promuovere i “conoscenti” non si addice a chi vorrebbe rappresentare un partito fondato per combattere queste “derive”.

No, noi dell’Italia dei Valori di Pistoia prendiamo assolutamente le distanze dall’Assessore Becheri, non per eventuali illazioni sulla capacità politica o dialettica, ma per comportamenti a noi non graditi.

Coordinamento Provinciale
Idv Pistoia

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3 thoughts on “IDV: «CARA ELENA BECHERI, I TUOI COMPORTAMENTI NON CI RAPPRESENTANO»

  1. Intanto vanno i miei complimenti alla presa di posizione che il commissario IDV Pistoia ha assunto rispetto a comportamenti che a mio avviso non sono politicamente accettabili.
    Detto ciò, reputo altresì indecente il modo in cui il Tirreno ha riportato la notizia.
    Un chiaro segnale di giornalismo poco libero.
    Complimenti invece alla vostra redazione.

    1. Caro Parronchi,
      io non la piglierei così secca con i colleghi del Tirreno.
      I giornali di carta hanno degli spazi ben definiti che, spesso, possono dare dei problemi.
      Quanto a noi non abbiamo alcun limite e siamo nati così: per non averne.
      Un caro saluto.
      EB

  2. Caro Bianchini,
    capisco ciò che dice ed è anche, a cose normali, abbastanza condivisibile.
    Ciò che non capisco è quando si riporta una “non notizia”.
    Si parla di affermazioni “pesanti” e quindi di rilevanza giornalistica, ma non si riporta per niente il comunicato stampa che, ad esempio, lei ha pubblicato nella sua interezza.
    Invece si da ampio spazio ad una smentita, non informando esattamente su cosa.
    Dov’è l’informazione in tutto questo??
    Anzi se fossi nel caro amico Peloni mi informerei se un tale modo di dare le notizie, non sia lesivo per l’immagine della sua persona.
    Ma sono certo che non ha bisogno dei miei suggerimenti.
    Cari e sinceri saluti.
    Michele Parronchi

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