IL BANDO REGIONALE DI AIUTI ALLA FILIERA DEL TURISMO, UNA CORSA A OSTACOLI PER LE GUIDE TURISTICHE

Il sito della associazione Guide Turistiche della Toscana

FIRENZE. Il 29 settembre 2020 la Regione Toscana ha approvato un bando relativo a contributi a fondo perduto a favore della Filiera del Turismo. La soddisfazione delle guide, incluse nel bando insieme ad agenzia di viaggi, taxi, NCC, bus turistici ed altri operatori del trasporto di turisti si è trasformata ben presto in delusione, poi sconcerto.

Il bando ha diviso le risorse in due gruppi, 3 milioni di euro per agenzie e guide turistiche, 2 milioni per le altre categorie, con contributi a fondo perduto da un minimo di 1000 a un massimo di 3000 euro. Bastava fare un rapido conteggio di quante agenzie di viaggi e quante guide turistiche ci sono in Toscana per capire che le risorse sarebbero state insufficienti alle richieste.

Si è pensato che la soluzione migliore fosse il click day, cioè chi prima arriva prima prende!

Le domande sarebbero state accettate fino a due giorni dopo l’esaurimento delle risorse. Le successive messe in attesa di eventuali nuovi stanziamenti.

Questo ha scatenato il caos e il panico, anche perché i requisiti richiesti per poter effettuare la domanda erano calibrati sulle imprese ma non sui professionisti, a partire dalla firma digitale che la legge non richiede ai professionisti come le guide turistiche che non hanno una sede in cui svolgono la loro attività.

Si è scatenata la corsa a trovare le card e relativi lettori, con conseguente lievitazione dei prezzi.

Dopo frenetiche telefonate il bando, che avrebbe dovuto aprirsi il giorno dopo la pubblicazione, è stato spostato di una settimana, ma non cambiato. Quindi il giorno di apertura delle domande, 15 ottobre alle 9, migliaia di accessi per le domande hanno “impallato” il sito che si è bloccato. Per ore.

Quando poi è ripartito le guide si sono trovate obbligate, pena l’impossibilità di andare avanti, a rispondere a domande riguardanti esclusivamente le imprese. In un sito, quello di Sviluppo Toscana, tutt’altro che intuitivo.

Alcuni sono riusciti a concludere e inviare la domanda dopo ore davanti al computer, altri solo nei giorni seguenti, per problemi tecnici legati al sito o alle card per la firma digitale. Mentre il contatore scandiva inesorabilmente il calare delle risorse ancora disponibili.

Poi il 16 ottobre l’annuncio: le risorse sono esaurite, ma si invita a continuare ancora per due giorni a presentare le domande.

È scattata la rabbia da parte di tutte le categorie coinvolte. Tutti veniamo da periodi duri e andiamo incontro a un inverno ancora più incerto, mancando le risorse che in tempi normali ci sarebbero venute da un anno di lavoro.

Non è giusto né rispettoso che si faccia una lotteria, si scateni una guerra fra poveri mettendo in ulteriore difficoltà chi già ha vissuto mesi di angoscia e si prepara a viverne altri. Fra l’altro non è la prima volta che un bando della Regione Toscana mette in difficoltà la nostra categoria.

In primavera un bando per ricevere voucher da spendere in corsi di digitalizzazione e apprendimento di tecniche di marketing, rivolto a guide turistiche e agenzie di viaggio, è stato annullato dopo che erano arrivate 4000 domande, tutte corredate di marca da bollo da 16 euro. L’altro bando scaduto il 20 agosto riguardante contributi alle guide turistiche slitterà probabilmente per vizi di forma.

AGT Toscana chiede che l’impegno della Regione per sostenere determinate categorie in difficoltà non si debba sempre scontrare con bandi che poi falliscono miseramente l’obiettivo, aumentando il senso di abbandono e di frustrazione di molti colleghi.

[materazzi — agt toscana]

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