IL “BEANS JAZZ QUINTET” AL ‘FERMENTO’

Beans Jazz Quintet
Beans Jazz Quintet

PISTOIA. L’Associazione Culturidea non è solo una realtà attiva nella cooperazione internazionale con il sostentamento del centro didattico padre Vittorio Agostini e scuola dello sport Roberto Clagluna in Congo. Culturidea è una associazione che mira anche a rivitalizzare Pistoia e la sua provincia, valorizzando patrimoni come quello della Fondazione Luigi Tronci e collaborando con tutti coloro che hanno lo stesso intento.

Così il 25 giugno presso l’innovativo locale “Fermento” di via Dante de Petri (presso La Sala) Pistoia, ci sarà un’anteprima del mini Festival “Cultura in Fermento” che associa pittura, poesia e letteratura, vedendo protagonisti i pittori Antonio Saputo, Adua Biagioli, Simona Selene Scatizzi e autori come Elena Baldi e Anna Maria Dall’Olio i primi tre mercoledì di luglio.

Ma il 25 giugno ci sarà una splendida Jam Session con il “Beans Jazz Quintet” nella serata dal titolo “Capolavori capovolti”.

Il “Beans Jazz Quintet”, giovane band di recente formazione, vede Gabriele Luis Villecco al basso/chitarra, Marcello Nep Nesi alla batteria, Matteo Matt Fagioli sax contralto, Riccardo Rick Viciani pianoforte, Giovanni Giobass Nocentini con ospite Jacopo Jack Fagioli alla tromba.

In via Dante de Petri vi sarà così una serata all’insegna dell’ottima birra, cucina a km zero tipica del locale sito nei pressi della sala di Pistoia, ma ad essa si aggiungerà la frizzante musicalità di questi giovani musicisti che hanno già calcato altri importanti palchi toscani come quello del “Caffè degli Artisti” alle Murate di Firenze.

Il 25 giugno degustando il celeberrimo “300” o spilluzzicando “il Bracalone” non si potrà che essere travolti dagli assolo di Giovanni Nocentini, Marcello Nesi, Jacopo Fagioli, Gabriele Villecco, Riccardo Viciani e Matteo Fagioli.

Jacopo e Matteo Fagioli sono già noti al pubblico pistoiese in quanto membri della Mabellini Jazz Orchestra e per aver preso parte a numerose serate cittadine non ultima il concerto per la Fondazione Luigi Tronci al Teatro Bolognini del 9 aprile scorso. In quella occasione suonarono con Emiliano Degl’Innocenti, Oliver Lapio, Gpm Trio e molti altri artisti del calibro di Claudio Carboni, Banditaliana.

Questo “Capolavori capovolti” al Fermento è proprio una anteprima delle serate che inizieranno il primo mercoledì di luglio con la lettura degli inediti di “Resta Ribelle” di Elena Baldi e l’esposizione di alcune pitture di Antonio Saputo proprio in via De Petri Pistoia.

[culturidea]

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