IL BERTI, LE MACCHININE E LE PRECISAZIONI NECESSARIE ANCORCHÉ NON SUFFICIENTI

La Nazione del 14 marzo 2014
La Nazione del 14 marzo 2014

PISTOIA. Stamattina, con un ampio servizio in terza di Pistoia, la collega Lucia Agati torna sulla storia delle macchinine di Berti e sul mio commento al suo articolo del 12 marzo (vedi qui).

Se ricordate, in maniera esplicita avevo contestato il fatto che si potesse credere che le indagini si fossero mosse solo perché Quarrata/news aveva raccontato (senza nomi e senza altre dettagliate circostanze) la storia del notissimo politico pizzicato per le automobiline.

Stamattina la collega, giustamente (dal suo punto di vista) risentita, fornisce la prova che così almeno è riportato nel fascicolo del dottor Sottosanti (vedi l’immagine): bastava, però, che quella prova la avesse esibita il 12, cioè “al primo giro”, e non mi avrebbe spinto, décevantement, a espormi in merito. Ma, a questo punto, chi scrive, in piena umiltà e pubblicamente, è chiamato a correggere il proprio tiro: perciò non posso dire, ovviamente, che quanto scritto da Lucia Agati il 12 marzo non abbia un suo fondamento di prova certa; sottolineo e sostengo, però, che al momento in cui fu scritto l’articolo su Quarrata/news (lunedì 10 dicembre 2012) sapevo ed ero certo, in perfetta buonafede come prescrive la normativa della professione, che la segnalazione del fatto a chi di dovere aveva già iniziato il suo iter; anzi: la fonte confidenziale della mia notizia mi aveva assicurato che comunque la cosa non si sarebbe potuta più fermare perché sembrava che avesse già preso corpo il particolare non secondario dell’aggravante dello scarto della confezione delle automobiline.

Detto questo, e visto che per numerose altre segnalazioni di fatti – ancor più e ancor ben più gravi di questo – nessuno si era mosso né si era attivato, personalmente chiedo che mi siano concesse almeno le attenuanti generiche (ne avrò diritto, no?) nello stupirmi del fatto che, proprio su un particolare così modesto, “insignificante”, o come si direbbe, da gossip, si sia scatenato, alla fine, un tanto grave e devastante crollo della piramide. Ma si sa che le guerre nascono sempre da un semplice colpo di pistola.

Chiedo, comunque: posso essermi legittimamente stupito di essere stato ritenuto così potente da smuovere tutta un’organizzazione tanto massiccia e dispendiosa solo per un paio di miseri euro? E, a questo punto, domando – e lo domando anche serenamente alla collega Agati, che spero vorrà perdonare le mie valutazioni –: se invece di leggere sulla Nazione del 12 questo passaggio «Fu così che pure in assenza di una formale denuncia alle autorità, la notitia criminis fu acquisita dalla magistratura e, di lì a poco l’ex sindaco venne indagato», avessi letto «Risulta a fascicolo che i carabinieri acquisirono la notitia criminis dalla lettura del blog etc…», credete, onestamente, che avrei dedotto quello che ho dedotto e scritto sul mio commento di ieri?

Su un punto, però, insisto: mi stupisco che in questo Paese democratico, legalitario, rispettoso delle norme e delle regole, nessuno – e sottolineo nessuno – abbia pensato, neppure per un istante, di ascoltarmi come “persona informata sui fatti”. E anche questo – e vorrei sottoporlo all’attenzione della collega, fra l’altro molto rodata in materia – dovrebbe essere, in una analisi dei fatti accurata e acribica, tenuto assolutamente in conto come elemento necessariamente ineludibile e, di sicuro, preliminare al procedere nella direzione degli accertamenti che successivamente hanno preso l’avvio.

Al di là, infine, di ogni altra considerazione, mi professo letteralmente basito (posso o devo, invece, chiedere autorizzazione per provare uno stato d’animo o nutrire un’opinione?) per il dispendio di tante forze per poco più di 2 €, e, a fianco, per le conclusioni – posso definirle banali o è reato? – che riguardano una “furtificazione continuata” e di oltre 10 milioni di € in Comunità Montana. Ma si vede che anche questa è Pistoia, «città a misura d’uomo» e «città di tutti»…

Et ce n’est pas tout…

direttore@linealibera.info

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “IL BERTI, LE MACCHININE E LE PRECISAZIONI NECESSARIE ANCORCHÉ NON SUFFICIENTI

Lascia un commento