IL BILANCIO SI SALVA CON GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE, PUNTO E BASTA

Il Consiglio Comunale, un altro mondo (6 ottobre 2014)
Il Consiglio Comunale, un altro mondo (6 ottobre 2014)

PISTOIA. Sei ore intense di consiglio comunale, quelle di ieri pomeriggio 6 ottobre, sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Avevamo dato conto delle difficoltà insorte nella gestione a seguito della commissione bilancio che si era tenuta venerdì 26 settembre e da cui era emersa la lamentata “inutilità del consiglio comunale” da parte di alcuni commissari: disguidi che si verificano quando i tempi sono troppo stretti ed i problemi da risolvere troppo complessi e i documenti arrivano col fiato in gola.

Avevamo riferito di come non si riuscisse a proporre altra soluzione che non fosse quella di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per coprire il mancato trasferimento di 820.000 euro da parte del Governo al Comune di Pistoia.

In assenza del Sindaco Bertinelli, che in modo del tutto inusuale si è presentato solo alle 19:27, si è dipanato un ampio e nutrito dibattito.

Gli ingredienti di base dell’argomentare sono stati il taglio del trasferimento, le misure per ovviare e i tempi strettissimi in cui gli amministratori si sono trovati a operare, la Tasi (tassa sui servizi indivisibili) e la mancanza della possibilità di fare investimenti dato l’impiego degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente.

Il primo intervento dopo la presentazione del provvedimento da parte della Vicesindaco Belliti è stato quello di Del Bino esponente dei 5 Stelle e Presidente della Commissione Bilancio.

Giacomo Del Bino
Giacomo Del Bino

Del Bino ha criticato il metodo prima del merito, lamentandosi del fatto che l’assessore al Bilancio (sempre Belliti) gli ha consegnato i documenti per il riequilibrio, per giunta non completi, il lunedì 22 settembre. Del Bino ha convocato la commissione per il venerdì successivo. La Vicesindaco avrebbe addebitato alla mancanza di tempestività nella convocazione della commissione gli effetti negativi, la mancanza di tempo per la verifica e l’impossibilità di fare proposte alternative. Insomma la colpa sarebbe stata di del Bino che non avrebbe colto l’emergenza in cui ci si trova a vivere (vedi in tempo reale).

Del Bino invece ha sostenuto che, a causa del grave ritardo con cui sono stati informati, i consiglieri hanno dovuto scegliere se licenziare la pratica senza istruttoria oppure procedere a un’analisi approfondita, il che avrebbe fatto spirare il termine utile per l’eventuale revisione delle tariffe (redistribuzione della Tasi anche sulle categorie A4 e A5).

A seguire sono stati rilevati l’eccesso di previsione delle entrate, la riproposizione dell’inutile ed eccessiva spesa di 4.800.000 euro per il completamento di via Salvo d’Acquisto nonché l’incomprensibile atteggiamento nei confronti di due progetti per realizzare la pista ciclabile sul viale Arcadia alla modica cifra di 650.000 euro (quando la pista esiste già dalla parte delle mura).

Lattari ha fatto notare che la previsione di entrate da contravvenzioni non è stata congrua e che quando qualcuno, pur dall’interno della maggioranza, fa proposte andrebbero ascoltate…

Alessandro CapecchiParla Alessandro Capecchi: “Assessori, colleghi, Sindaco, ovunque sia” è strano che il sindaco non ci sia in effetti, ma tant’è. Capecchi fa notare che stiamo subendo tagli progressivi da parte del Governo e tutti zitti… Continua Capecchi: “Renzi ci dà 80 euro e ci toglie 830.000 euro e nessuno batte ciglio. Sarebbe bene sussultare, anche da parte della Giunta, che se il Governo non fosse di sinistra avrebbe chiamato alla piazza”.

Chiede ancora Capecchi: perché non riguardare la Tasi? Si tratta di servizi indivisibili, tutti devono partecipare, fosse anche con un euro. Estendere il pagamento del tributo alle A4 e A5 sarebbe un’operazione di sinistra – ammonisce.

Si susseguono gli interventi dell’opposizione (ma non del tutto isolata), invero impotenti ma precisi e decisi.

Intanto il Pdl prepara una raccomandazione: chiederà di revocare il regolamento sugli impianti sportivi approvato undici mesi fa e che sembra creare guasti più che altro, mentre l’ufficio sport è rimasto sguarnito di personale e, in grande affanno, ha finito per spezzettare gli orari tra le varie associazioni fino a limitare gli accessi alla mezz’ora… Il dirigente allo sport Tempestini è stato frattanto trasferito al sociale.

Interviene il capogruppo Sarteschi che difende senza incertezze la manovra e ribadisce la necessità di essere solleciti nei lavori preparatori (tirando di nuovo l’orecchio già dolorante di Del Bino che resta convinto che a fare tardi sia stata la vice Sindaco).

Si va alle dichiarazioni di voto, sono presenti 27 consiglieri su 32: sono 19 i favorevoli e 8 i contrari. Sempre i soliti. Questa è Pistoia.

Un capitolo a parte merita la comunicazione di Maurizio Giorgi, avvenuta in apertura di Consiglio e relativa ai mancati, e da più parti reclamati, rimborsi di Publiacqua.

Maurizio Giorgi, capogruppo del M5S del Comune di Pistoia
Maurizio Giorgi, capogruppo del M5S del Comune di Pistoia

Giorgi ha spiegato che i dati corretti sulle utenze che hanno diritto al rimborso sono stati trasmessi alle giunte, dall’Autorità Idrica Toscana, Ait, in ritardo. Avevano a disposizione 120 giorni che sarebbero scaduti alla fine del 2008, all’inizio del 2009 avrebbero dovuto rimborsare invece, ignorando le regole, si sono ridotti a oggi; comunque, mentre quanto indebitamente percepito da Publiacqua dal 2008 al 2014 sarà restituito (non si sa bene quando) per il periodo precedente non c’è alcuna certezza.

La cosa più grave sarebbe comunque la ventilata ipotesi di indebite pressioni da parte di Publiacqua su utenti che avrebbero richiesto controlli per verificare la loro posizione sui fatti in questione, e che si sarebbero sentiti dire che non conveniva indagare perché poi sarebbero stati costretti dalla stessa Società a installare i depuratori.

Se non si trattasse solo di ipotesi, gli utenti vessati avrebbero fatto bene a denunciare tale comportamento, specialmente provenendo da un soggetto partecipato dal pubblico.

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