IL BOMBA, LA SCUOLA, LA MERITOCRAZIA E I MAGISTRATI DELL’ANM

Renzi e i filosifi...
Renzi e i filosifi…

PARTIAMO da un dato incontrovertibile: gli insegnanti italiani percepiscono mensilmente il 25% in meno dei loro colleghi tedeschi.

La scuola italiana è dal 1968, con il consenso dei tiepidi, in mano alle sinistre, onde, la sinistra è la responsabile materiale di questo eccidio della conoscenza e della – aggiungiamo – coscienza.

Per correttezza, si intenda per sinistra il Pci, perché ai suoi margini estremi c’era (quantomeno) gente che ci metteva la faccia (e le pistole). Per qualcuno erano ragazzacci o compagni che sbagliavano. Guido Rossa insegna.

La scuola d’oggi è figlia di N.N. (nomen nescio) e quindi, incoscientemente, potremmo dire che “chi ha voluto la bicicletta ora pedali”?

Potremmo anche dire che il prodotto della scuola sessantottina è quello che è, ma continuare in questa retromania non ci conduce da nessuna parte.

L’istruzione costa, la mano d’opera – con permesso scrivendo –, cioè gli insegnanti, idem: e tutto l’indotto che ne segue, pure.

Certi servizi – la scuola, al pari della sanità e dell’acqua – hanno un costo che paghiamo esaurientemente, ma che risulta deficitario perché da questo costo vanno detratte, come da tanti altri comparti di spesa, i costi della democrazia, cioè della politica, cioè delle ruberie degli apparati politici riconosciuti, delle loro fondazioni e dei loro lestofanti.

C’è vera differenza fra loro...?
C’è vera differenza fra loro…?

Adesso il Pd, ex Pci, incestuosamente avvinghiato ai residui crassi e grassi della ex Dc, deve pagare dazio. Perché troppi lupacchiotti si stanno dando convegno attorno al desco sempre più misero che rimane nel piatto: e il piatto piange!

Sfortunatamente noi  tiepidi ricordiamo l’ideologizzazione dell’istruzione avvenuta con la riforma della Scuola Media “dell’obbligo” che ha coinvolto anche la scuola dell’infanzia ed elementare. Vi ricordate gli scuolabus gratis per tutti, la mensa gratis per tutti, i giudizi che sostituivano il voto, il passaggio gratuito – di fatto – all’anno successivo, il rifiuto di tenere i registri e la soppressione di qualsiasi livello gerarchico nella struttura degli ordinamenti scolastici?

Dallo sciopero goliardico per i termosifoni spenti – che poi però venivano accesi a sciopero in corso – ai morti, alle assemblee popolari dove il docente era il servo dei padroni e il Preside o Direttore Didattico (allora così si chiamavano) il vertice della catena padronale del sapere, distribuito per censo e casta?

Forse quella vecchia Scuola era piena di imperfezioni, ma i vagabondi (come chi scrive) “restavano al palo” e gli studenti meritevoli “procedevano” nel loro percorso di cultura ed in molti casi di civile, meritato e sudato successo.

E ai vari don Milani, prodromo dei vari don Gallo, facevano delle belle pernacchie, allora. Ce lo potrebbe spiegare Vannino Chiti che ci racconta di come, per fare il liceo classico e proseguire gli studi, abbia dovuto faticare assai e privarsi, assieme ai suoi, di tante piccolezze.

E la Merkel dovrebbe stimarlo...?
E la Merkel dovrebbe stimarlo…?

Ce lo potrebbe spiegare esaurientemente (perché poi ha avuto modo di “rifarsi”), da ex stalinista prima, trombato (occhio alle querele!), il buon Bardelli (non il cugino Luigi, Renzo ex-Sindaco), divenuto poi autore di “libri sacri” con presentazione e “laude” sacerdotale, avendo scelto di fare il politico “di professione” andando bellamente in tasca al “suo” popolo proletario e antifascista, forte dell’accumulo di vitalizi vari.

Così va la vita. Adesso Renzi il Bomba ci dice che ripristinerà la meritocrazia.

La curiosità ci assale. I suoi compagni-boiardi di Stato sono pronti a castrarlo politicamente e in più, dato essenziale ma che poniamo in fondo A queste divagazioni, il Bomba si è già scavato la fossa da solo.

Come? Quando a proposito della potente Associazione Nazionale Magistrati, che ha sùbito criticato la sua volontà di riformare questa lobby, ha osato dire: la Magistratura si lamenta? Br…

Bomba, sei finito! Torna a scuola dal prof. Cancemi, dal quale aspetto ancora risposta. e fatti spiegare che chi tocca “certi” fili, muore!

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