m5s. “ANSALDO BREDA-ANSALDO STS” E LA SENATRICE PAGLINI

Breda venduta. La Nazione, 25 febbraio 2015
Breda venduta. La Nazione, 25 febbraio 2015

ROMA. La senatrice Sara Paglini, Capo-Gruppo M5S della Commissione lavoro al Senato, interviene sul recente caso delle perquisizioni da parte della Finanza per il caso della cessione di Ansaldo Sts, società un tempo appartenente al gruppo Finmeccanica.

Nell’occhio del ciclone anche la sede centrale di Finmeccanica e l’ufficio dell’amministratore delegato Mauro Moretti.

La senatrice 5 stelle da tempo aveva chiesto chiarezza sull’intera operazione che includeva anche la vendita dello storico stabilimento Ansaldo Breda di Pistoia.

Il 14 maggio 2015 la senatrice aveva denunciato in Aula al Senato che “l’amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti ha ceduto Ansaldo Breda e Ansaldo Sts al gruppo giapponese Hitachi Rail”. Ansaldo Breda fu ceduta ai giapponesi per “36 milioni di euro, il costo di un paio di giocatori di serie A”.

La Senatrice Sara Paglini (M5s)
La Senatrice Sara Paglini (M5S)

Conseguentemente la senatrice aveva depositato due atti di sindacato ispettivo per chiedere con urgenza un intervento del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero del lavoro.

Nell’ultima interrogazione, presentata il 23 luglio scorso, la senatrice Paglini ricordava che: “la cessione dell’Ansaldo Breda è stata una tra le condizioni che ha permesso all’amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti, già amministratore delegato di Ferrovie dello Stato SpA, di avere un bonus di 797.000 euro, che si aggiunge alla sua retribuzione annuale che ammonta a circa un milione e 300.000 euro” ed aveva inoltre evidenziato che “nella cessione dell’Ansaldo Breda ad Hitachi si è constatata una fretta eccessiva che non ha giovato all’azienda e soprattutto ai lavoratori, anche in considerazione del fatto che Hitachi non era l’unico possibile acquirente, in quanto tra le proposte c’era anche quella formulata dal gruppo Insigma”.

L’intervento di queste ore delle fiamme gialle confermano i dubbi che la senatrice aveva tempestivamente denunciato al Senato già lo scorso anno.

[paglini – comunicato]

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