IL CASO BARLI SUL BATTISTERO E IL COMMENTO DI UN LETTORE

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PISTOIA. Dietro al caso-Barli un nostro lettore scrive:

Non ricordo bene il cognome dell’uomo a cui hanno tolto i figli, che ieri è salito sul battistero di Pistoia con l’intenzione di buttarsi di sotto se non gli venivano restituiti, in compenso conosciamo bene tutti il sindaco Bertinelli che ha parlato con l’uomo come di solito si fa in questi casi, ed in particolar modo quello dell’assessore Nuti, che si è prodigata nel dare conforto a quel signore caduto in disgrazia e miseria, soprattutto perché disoccupato è privo di reddito, di conseguenza anche privato di dignità, che è la cosa fondamentale che ci fa sopravvivere, che ci dà modo di rapportarsi con il mondo che ci circonda, che ci dà, davanti ai nostri figli, il modo di non apparire dei falliti: a quell’uomo è stata tolta l’opportunità di essere all’altezza della situazione ed è colpa di tutti noi, non escludo nessuno, e a quelli che hanno la memoria corta, voglio ricordare la storiella del lavoro che la figlia dell’assessore Nuti ha trovato, con un po’ di fortuna, al nuovo
ospedale di S. Jacopo. Forse è proprio per quello che l’assessore era lì a parlare con quell’uomo, per dargli qualche dritta…

G.G.L.

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IL POTERE È VIOLENZA E LA VIOLENZA DEL POTERE

 

Un tranquillo week-end di paura, 1972
Un tranquillo week-end di paura, 1972

SI DICEVA, una volta, che la nostra società era violenta. Per tutti gli anni 70 ci hanno gonfiato le orecchie e altro (non oso dire cosa, perché, a forza di plitically correct, si rischia di finire tutti sotto il giudice).

In realtà il lettore ha perfettamente ragione e ironizza con certo buonismo che dà buoni consigli agli altri, ma non riesce a dare un parametro di integrità a sé, come del resto ci richiederebbe l’Europa, come vorrebbe il Papa (che tutti citano e nessuno segue, a cominciare proprio dai più sfegatati cattolici), come dovrebbe essere perché il potere non fosse violento come di fatto lo è ogni giorno ad ogni ora, in ogni istante, a qualsiasi angolo della strada.
Consiglio a G.G.L. di rileggersi attentamente Una violenta società democratica e Dittatura e nuova resistenza. Poi si soffermi anche su qualche storia di questi giorni ultimi:

  • Il concorso di idee per Piazza dello Spirito Santo (vedi)
  • Il rinvio a giudizio di Giuseppe Montagna (vedi qui) per avere scritto due parolacce in croce su facebook

Infine G.G.L.  rifletta anche su altri piccoli particolari di questa città: dalle denunce (senza esito) dei 5 Stelle presentate sul San Jacopo che naviga a vista e senza agibilità e senza che nessuno si accorga di niente nonostante (almeno all’apparenza e a quanto si dice) l’obbligatorietà dell’azione penale; al processo che è partito sulla Comunità Montana, dove, mentre il perito Eller parla di 10-12 milioni di euro rubati, non si è arrivati più in là della scelta di individuare come unico reo il confesso «SG».

Meglio la Prima Repubblica dei ladri ante-Di Pietro, lasciatecelo dire. Meglio assai di uno Stato di dichiarata illegalità (a partire dalla Costituzionale e dal Porcellum), con parlamentari e Governi e Presidenti che rappresentano il top della negazione del diritto e della legge: e quindi del giusto e dell’onore.

Ma nessuno può fiatare se a sostenere tutto questo – insieme all’odiato Berlusca – c’è un partito che per definizione è democratico perché ce l’ha scritto nella sigla.

E speriamo, a questo punto, di non essere rinviato a giudizio per avere espresso un’opinione di stretta osservanza logico-giuridica e per giunta costituzionalmente protetta. Perché potrebbe anche succedere…

E.B.

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