IL “CENTRO COMMERCIALE” DI DORE DESTINATO A UN GRADUALE ABBANDONO?

Dino Polvani
Dino Polvani

MONTALE. [a.b.] Un gruppo di imprenditori interessato a fare investimenti nella zona di Dore nel Comune di Montale avrebbe incontrato nei mesi scorsi il sindaco Ferdinando Betti. L’idea era quella di costruire una discoteca con ristorante e albergo nella zona di via Martiri delle Foibe (ex urbanizzazione area commerciale).

Nell’area adiacente alla zona sportiva e via Nesti già dal 2007 era previsto un “centro commerciale” costituito inizialmente come da piano di lottizzazione adottato dal Consiglio Comunale da nove negozi di vicinato e da una struttura di vendita di medie dimensioni (il tutto per una superficie di vendita di poco inferiore a 2500 metri quadrati). Il piano strutturale prevede nell’area proprio dei locali da pubblico spettacolo integrato da ricettivo.

L’amministrazione Scatragli dal momento che gli interventi previsti non decollavano si era impegnata infatti ad ampliare la destinazione di tale area con una variante al piano strutturale in modo da allargare le attività trasferibili in zona.

Il gruppo Centrodestra unito per Montale in questi giorni ha presentato una interpellanza dal momento che il rischio – se non verranno effettuati investimenti e create attività – è che l’area potrebbe essere destinata ad un graduale abbandono. “Tale operazione – spiega Dino Polvani a nome del gruppo – avrebbe avuto secondo noi un importantissimo impatto sul nostro territorio in termini di aumento di ricettività con conseguente aumento delle potenzialità di lavoro degli esercizi ricettivi e di somministrazione. Avrebbe inoltre dato opportunità lavorative visto che i locali di pubblico spettacolo necessitano di molto personale e che gli stessi incaricati ci risulta abbiano rappresentato al Sindaco l’opportunità di offrire posti di lavoro, sebbene a chiamata e secondo le necessità, di circa 20/30 persone per ogni fine settimana”.

La prima pagina dell’interpellanza
La prima pagina dell’interpellanza

A quanto risulta al gruppo di opposizione i presentatori di questa operazione avrebbero ricevuto una immediata risposta negativa da parte del sindaco Betti. L’amministrazione comunale di fatto non avrebbe richiesto ulteriori approfondimenti e valutazioni sul progetto presentato. “Come gruppo – ha continuato Polvani – riteniamo che sia però un dovere primario e inderogabile per chi amministra operare per favorire e facilitare interventi cos’ impattanti per l’economia del territorio e per dare risposte alle sempre più crescenti richieste di lavoro”. A proposito del progetto per la zona di Dore sembra invece che ci sia stata una valutazione positiva dall’amministrazione comunale di Montemurlo “propensa ad esaminare e valutare l’opportunità presentata”.

Nella interpellanza inviata al presidente del consiglio comunale Tiziano Pierucci e al sindaco Ferdinando Betti i consiglieri Martina Bruni, Gianna Risaliti, Dino Polvani e Alberto Fedi intendono sapere dal sindaco: 1) Se è vero che il Sindaco ha avuto un incontro con i rappresentanti di tale gruppo imprenditoriale; 2) Se è vero che ha declinato la proposta senza ulteriori incontri e senza neanche provare a tessere un accodo; 3) I motivi che hanno portato a dare risposta negativa; 4) Se e perché hanno ritenuto non meritevole di attenzione una proposta che avrebbe avuto effetti importanti e positivi in termini di risultati economici e di posti di lavoro.

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