IL COMUNE DICE NO ALLA TRASFORMAZIONE DEL POLITEAMA

Prato, il teatro Politeama

PRATO. Il Comune di Prato, socio del Politeama pratese, boccia la trasformazione del teatro.

“È indispensabile rispettare la vocazione del Politeama – afferma l’assessore Simone Mangani – Politeama che è – e sarà – una sala destinata allo spettacolo dal vivo, al teatro ed alla musica.

Come già lapidariamente commentato dal sindaco, nessuno ha informato il Comune di quella che non risulta essere una decisione del consiglio di amministrazione del teatro. Nel mese di marzo abbiamo scritto, amichevolmente, a tutti i consiglieri di amministrazione e, per opportuna conoscenza, a tutto il collegio dei revisori del Politeama per comunicare che, ad opinione del socio Comune, il primo, prioritario, irrinunciabile obiettivo avrebbe dovuto essere quello di programmare la stagione 2020/2021, tra l’altro la prima stagione senza Roberta Betti”.

L’assessore Simone Mangani

Ed è stata Roberta Betti, da presidente del teatro, alla fine del 2019, poco prima di scomparire, a raggiungere un importantissimo risultato: il pagamento dell’ultima rata del mutuo relativa alla grande sala da 1000 posti e la successiva estinzione dell’ipoteca.

Un risultato inimmaginabile negli anni in cui si pensava ad un parcheggio o ad un supermercato, gli stessi anni in cui nacque la public company Politeama Pratese spa. Una public company della quale il Comune di Prato detiene poco più del 30% e alla quale, esclusivamente in ragione dell’attività teatrale e di spettacolo dal vivo, versa un contributo annuo (140mila euro nel 2019).

“Sappiamo che tutti tengono al Politeama e che tutti gli organi sociali — che ringrazio ¯ ogni singolo consigliere d’amministrazione, ogni singolo revisore dei conti, e tantissimi professionisti, compreso l’attuale presidente Maurizio Nardi, hanno prestato gratuitamente non solo la loro opera da consiglieri d’amministrazione ma anche la loro opera personale (da avvocati, commercialisti etc..), tutti convinti dalla capacità di persuasione di Roberta Betti e dal progetto Politeama.

Progetto Politeama che in questo 2020, oltre ad una pesante eredità, deve affrontare l’emergenza Covid. Vorremmo che il Teatro si occupasse dei protocolli di sicurezza, dei progetti relativi alla riapertura, ad oggi possibile dal 16 giugno, della nuova conformazione delle sedute, dei dpi per i dipendenti e collaboratori, delle sinergie in ambito di spettacolo dal vivo, della possibilità per la Camerata di continuare a suonare sotto la cupola i Nervi (e di non dover traslocare altrove per una sala stravolta) e vorremmo che non si occupasse, invece, di idee un po’ aleatorie non condivise con tutto il consiglio d’amministrazione né, tanto meno, con i soci in sede assembleare.

Lo scopo del Politeama è scritto nero su bianco. Quello è e quello è destinato a rimanere” — conclude l’assessore Simone Mangani.

[cb – comune di prato]

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