IL DIORAMA VIVENTE E GLI SMINATORI DIMENTICATI

Sminatori in azione
Sminatori in azione

COLLINA PISTOIESE. Erano spesso padri di famiglia, giovani e meno giovani, con sogni e speranze. Ma per loro la guerra non era finita.

Sminavano i campi disseminati dalle bombe dei tedeschi e, il più delle volte, il loro lavoro era ripagato con la vita. Sono ricordati per la prima volta domani, 17 luglio, al Passo della Collina Pistoiese, dopo anni di oblio.

Si tratta del Diorama Vivente della Linea Gotica, l’evento organizzato ogni anno, con un tema diverso, dall’associazione Linea Gotica – Officina della Memoria, Cudir (Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia), Anpi, Istituto Storico della Resistenza di Pistoia e patrocinato dal Comune di Pistoia.

L’evento inizierà dalla mattina con rappresentazioni delle battaglie tra soldati italiani e tedeschi in abiti d’epoca. Il pomeriggio, poi, ci sarà il ritrovo dei partecipanti alle 16, con la commemorazione dei caduti alle 17. Alcuni personaggi rappresenteranno gli sminatori deceduti e si racconteranno al pubblico. Verranno ricordati gli sminatori Corsino Corsini e Mario Meini morti il 18 gennaio 1945, lo sminatore brasiliano Raoul da Cruz Lima Junior ed il partigiano Walter Petreni… storie che si incrociano tra di loro, tutte da riscoprire per capire meglio il nostro passato. Alle 17:30 è prevista la visita all’itinerario della Linea Gotica.

Nessuno parla di loro. Non c’è strada o piazza con una targa che li ricordi. Molti non conoscono nemmeno la loro esistenza.

Corsino Corsini è il nipote dello sminatore pistoiese che portava il suo stesso nome e che morì su quei campi minati il 18 gennaio del 1945, insieme a Mario Meini, altro pistoiese. “Con mio nonno c’era un’altra settantina di persone –racconta- quasi tutti hanno pagato con la propria vita il prezzo di quel lavoro terribile. Mio nonno aveva 5 figli ed una moglie, vendeva dolciumi. Ma dopo la guerra c’era bisogno di ripartire e decise di fare quel lavoro per necessità”.

Corsino ha lottato tanto affinché il nonno e tutti gli altri sminatori morti potessero avere un riconoscimento da parte delle istituzioni. “Niente – dice – sono stati dimenticati da tutti. Solo quest’anno, per la prima volta, ci sarà una giornata dedicata alla loro memoria”.

Non è ancora stato fatto un censimento ufficiale delle vittime civili delle mine antiuomo lasciate dai tedeschi sulla fascia collinare a nord di Pistoia tra Femminamorta, Cireglio, Saturnana, Croce a Uzzo e Valdibrana, ma si tratta di decine di persone.

Molti terreni restarono inaccessibili per mesi e mesi, l’economia di molte aree a vocazione agricola ne risentì profondamente, alcuni paesi come Cireglio e Croce ad Uzzo non furono mai completamente ricostruiti.

La bonifica nel pistoiese iniziò verso la fine del 1944 e si protrasse a fino alla prima metà del 1948. Le mine, decine di  migliaia, furono rimosse tutte e solo allora la guerra era veramente finita.

Al Passo della Collina si trova una Pro-loco assai dinamica che contribuisce attivamente all’iniziativa di domani anche con l´appoggio dell´Associazione Nazionale Alpini di Pistoia.

“Erano chiamati gli uomini del grano, perché sulle terre sminate poteva essere ricoltivato il grano – racconta Daniele Amicarella,associazione Linea Gotica-Officina della memoria – proprio per far rivivere la storia di questi lavoratori, e non dimenticarla mai più, quest’anno abbiamo deciso di dedicare a loro il Diorama Vivente”.

[Alessandra Tuci]

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