“IL MARZO DELLE DONNE” A MONTEMURLO DÀ VOCE ALLE DONNE IMPEGNATE NELLA LOTTA AL COVID

In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, medici, infermiere, ostetriche, Oss raccontano le difficoltà, le paure e la fatica di conciliare il lavoro di cura e assistenza in quest’anno di pandemia e la speranza di un futuro migliore

Voci delle donne dal Covid

MONTEMURLO. Anche nell’anno della pandemia e tra mille difficoltà, marzo a Montemurlo è il mese delle donne, delle loro storie, dei loro diritti. Una delle immagini simbolo di quest’ultimo anno è sicuramente quella dell’infermiera di Cremona, stremata a fine turno, addormentata sulla tastiera di un computer.

Una foto scattata proprio nella notte dell’8 marzo di un anno fa L’assessorato e la Commissione Pari opportunità del Comune di Montemurlo, pensando proprio a tutte quelle donne che sono sempre state in prima linea sul fronte dell’assistenza, hanno voluto promuovere “Voci delle donne dal Covid” per raccontare le storie delle donne del territorio, proprio come l’infermiera-simbolo, impegnate nella lotta al Coronavirus.

A partire da oggi 8 marzo, Giornata internazionale della donna, sui canali social del Comune saranno pubblicate una serie di video interviste, curate dalle componenti della Commissione Pari opportunità, per dar voce al lavoro, alla fatica e alle paure di tutte quelle donne che non hanno mai smesso di lavorare per prestare cura e assistenza ai malati.

Medici di base, infermiere, ostetriche e oss racconteranno come hanno vissuto quest’ultimo anno di lavoro e di impegno, il primo disorientamento di fronte a un nemico sconosciuto, la paura di portare il virus a casa, la fatica di lunghissime giornate in corsia, in ospedale, sul territorio vicino a chi ha soffre.

«Un marzo delle donne pensando al Covid, pensando a chi ha lavorato e sta ancora lavorando con estrema difficoltà. Abbiamo deciso di fare delle interviste per sentire le voci delle protagoniste, le loro esperienze, le loro emozioni. – racconta la presidente della Commissione Pari opportunità, Amanda Ravagli – Testimonianze che raccontano la fatica di conciliare lavoro e famiglia, la paura di portare il virus a casa ma anche la speranza di chi non ha mai smesso di credere e di lottare».

Anche l’assessore alle pari opportunità, Valentina Vespi, ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa: «Abbiamo voluto, seppur a distanza, ancora una volta dar voce alle donne, alle loro storie e alle loro sofferenze. Il mondo dell’assistenza socio-sanitaria non si è mai fermato e se la vita in questi lunghi mesi è andata avanti dobbiamo dire grazie anche a queste donne che non si sono arrese di fronte alla fatica e talvolta allo smarrimento».

Frammenti di vita che l’assessorato e la Commissione pari opportunità del Comune di Montemurlo pensano anche di trasformare in una pubblicazione che possa rimanere come testimonianza.

[masi —comune di montemurlo]

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