“IL MESTIERE DELLE PAROLE” DI MAURO LA FORGIA

La copertina del libro
La copertina del libro

PISTOIA. Sabato 23 aprile alle 18, alla libreria Lo Spazio di via dell’Ospizio, in collaborazione con Biom (società italiana di storia, filosofia e studi sociali della biologia e della medicina), verrà presentato il libro di Mauro La Forgia Il mestiere delle parole. Cura e vita tra psicoanalisi, epistemologia e fenomenologia (Ets, collana Mefisto, 2016, pp. 260, euro 23,00).

Presentano Carlo Gabbani e Amedeo Ruberto.

La vicenda delle teorie psicodinamiche e delle condotte psicoterapeutiche s’intreccia in questo libro con due correnti filosofiche, l’epistemologia e la fenomenologia. Freud condivide con Mach un uso del linguaggio finalizzato a una spiegazione più economica (e, per questo, più “vera”) degli eventi psicologici; si avvale d’altra parte, con Einstein, dell’esperimento mentale per progettare una neurologia che sostenga la sua visione psicologica; Jung ricava dalla teoria quantistica la possibilità di parlare dell’inafferrabilità dell’inconscio o della sincronicità tra eventi fisici e mentali. Ma entrambi devono adeguarsi alle esigenze della cura.

Il libro mostra come la clinica pieghi i loro iniziali intenti epistemologici e riconduca l’astrazione a un piano esistenziale. Di qui, le prospettive freudiane sull’angoscia, o l’intuizione junghiana di una psicoterapia che operi per contagio tra paziente e analista. Si affacciano, del resto, patologie non risolvibili tramite la sola interpretazione, che richiedono ipotesi sugli stati iniziali della mente e forme nuove di presenza terapeutica. Il neofreudismo delle relazioni oggettuali, le teorie del sé, la psicologia degli stati intenzionali invitano a un eclettismo che diversifica l’ortodossia clinica dei fondatori.

L’ipotesi avanzata nel libro è che l’impiego terapeutico del linguaggio possa comporre l’odierna dispersione dei punti di vista. Il linguaggio riacquista il carattere di vissuto privilegiato che accorpa emozioni ed apprensioni e rende poco sensati intendimenti teorici che lo trascendano. La cura delle parole si affranca dalle strettoie interpretative e restituisce al dialogo una cogenza e un’apertura mai dimenticate.

Mauro La Forgia è laureato in fisica e in psicologia; ha insegnato Storia della psicologia, Psicologia dinamica e Psicopatologia generale all’Università “Sapienza” di Roma; è analista con funzioni didattiche presso il Centro italiano di psicologia analitica (Cipa).

Tra i suoi libri, Elettricità, materia e campo nella fisica dell’Ottocento (Loescher, Torino 1982), La teoria del campo (Teknos, Roma 1995), L’altro e la sua mente (con M.I. Marozza, Fioriti, Roma 2000), Le radici del comprendere (con M.I. Marozza, Fioriti, Roma 2005), Morfogenesi dell’identità (Mimesis, Milano 2008), Sogni di uno spiritista. L’empirismo visionario di C.G. Jung (Fioriti, Roma 2009).

[libreria lo spazio]

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