IL MOTOGIRO D’ITALIA ARRIVA SULLA MONTAGNA PISTOIESE

La rievocazione storica transiterà dal valico dell’Abetone, sosterà a San Marcello e proseguirà per Montecatini Terme lungo la Sp 633 dove il transito è vietato alle biciclette ma non alle moto

SAN MARCELLO – PITEGLIO. Venerdì 18 settembre il Motogiro d’Italia attraverserà la Montagna Pistoiese nel corso della quinta tappa di 310 km, che unisce due tra le più note località termali d’Italia: Salsomaggiore a Montecatini.

L’edizione 2020, partita da Verona il 13 settembre scorso, vedrà i concorrenti impegnati lungo le difficili e spettacolari strade del nord e del centro Italia, in un percorso di quasi 1700 km da percorrere, essendo gara di regolarità, guardando al cronometro ma senza superare la velocità media imposta di 50 km/h.

La prima moto attraverserà il valico dell’Abetone alle 14:51 (orario teorico di transito) per dirigersi a San Marcello dove è previsto il controllo orario alle 15:23.

La carovana tornerà quindi indietro sulla Sr 66 fino a La Colonna di Mammiano Basso per svoltare a sinistra e imboccare la Sp 633, famosa per il limite di 30 Km/h e per il divieto di transito per le biciclette ma non per le moto.

Proseguirà quindi per Prataccio, Cecafumo e Prunetta. Poi, giù a 30 all’ora in una gimkana, che metterà a dura prova i piloti, tra una buca, un dosso, una cunetta e arbusti trasbordanti dai cigli della Mammianese, in direzione Marliana dove, sempre il primo concorrente, transiterà alle 16:11.

La fine della tappa è vicina, ancora 10 km e le moto raggiungeranno Montecatini Terme alle 16:26.

LA PIÙ ANTICA COMPETIZIONE A DUE RUOTE

Il Motogiro d’Italia, riesumato nel 1989 come gara di regolarità, è la rievocazione storica della più antica e prestigiosa gara motociclistica italiana a tappe, erede del Circuito d’Italia organizzato per la prima volta nel lontano 1914.

La denominazione di Motogiro d’Italia venne adottata nel 1953 dalla Federazione Motociclistica Italiana, organizzatrice anche delle successive edizioni.

L’avventura, come gara di velocità, terminò improvvisamente nel ‘57, anno in cui vennero interrotte tutte le competizioni su strada a causa del gravissimo incidente occorso durante la Mille Miglia automobilistica a Guidizzolo, in cui persero la vita nove spettatori e i due piloti della Ferrari, De Portago e Nelson, che uscendo di strada per lo scoppio di uno pneumatico travolsero il pubblico.

Per gli appassionati della corsa sarà un’occasione per scoprire, percorsi unici, borghi ricchi di fascino, paesaggi incantevoli, attraverso strade di altri tempi, di cui è ricca la Montagna Pistoiese.

Marco Ferrari
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