IL NUOVO GIALLO DI FUSCO: INTROSPEZIONE, MITO E REALTÀ

Antonio Fusco
Antonio Fusco

PISTOIA. Una nuova indagine per il commissario Tommaso Casabona, personaggio nato dalla penna di Antonio Fusco. Il capo della Squadra Mobile della Questura di Pistoia ha presentato il suo terzo libro ieri, 30 giugno, nell’Auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio, dinanzi ad una platea non indifferente.

Un giallo accattivante, avvincente, “tutto da leggere in un fiato” come ha detto il sindaco Bertinelli, presente ieri, dal quale emerge non solo la lunga e contorta indagine investigativa, ma anche il lato umano e profondamente sensibile di un commissario di mezza età, diviso tra il rigido dovere lavorativo e il ruolo di capo famiglia, marito e padre. E nel libro c’è anche Pistoia, nascosta dietro un nome di fantasia, Valdenza.

L’uomo rimane colpito dall’immagine del corpo semi-carbonizzato di una ragazza ritrovato in una discarica. L’attenzione va al di là di quelle carni martoriate, per fermarsi ad un peluche: il richiamo all’infanzia di una bimba che ha smesso di vivere è immediato e straziante. Una vita tutta da immaginare alla quale il commissario vuole restituire un po’ dignità in un mondo in cui la vittima viene spesso “spersonalizzata”, “svuotata” della propria umanità.

Un libro che rievoca la rinascita, come vuole il suo titolo: il richiamo mitologico della fenice che nella cultura cristiana si associa appunto alla resurrezione, “Un modo per dire che arrivati ad un punto finale si può in qualche modo ripartire – spiega Antonio Fusco – nel libro c’è un personaggio che pensa di poter ‘rinascere’ in un modo malefico e Casabona cercherà di impedirglielo”.

Fusco autografa il suo libro
Fusco autografa il suo libro

“Casabona ci accompagna nell’indagine, non si accontenta delle apparenze, è un cacciatore di verità – il commento di Leonardo Biagiotti, capo servizio de La Nazione-Pistoia – non si accorge però di cosa accade alla moglie e ai figli. Non ha più nulla, è solo. Non può fare altro che continuare a lavorare. È un perfetto poliziotto nel corpo imperfetto di uomo”.

E alla domanda del giornalista se all’autore piacerebbe vedere il suo protagonista traslato in tv, Fusco risponde “Chissà. Se fosse un attore italiano ad interpretarlo penserei a Santamaria, se fosse straniero a Russell Crowe”.

“Ho letto questo giallo tutto in una notte – dice Bertinelli – la scrittura è piana, scorrevole e accattivante: trapela la cultura di uno scrittore che ha letto molto, soprattutto classici. Nel libro c’è tanta Pistoia, descritta come una città profonda, bella, come solo gli occhi di un non pistoiese possono vedere”.

[Alessandra Tuci]

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