IL PD CHIEDE UN CONSIGLIO APERTO SULLE PIAZZE: BOCCIATO

Ma i gruppi di opposizione avrebbero manifestato la propria contrarietà
Piazza Giusti a Monsummano
Piazza Giusti a Monsummano

MONSUMMANO. L’idea del Partito Democratico di Monsummano Terme a proposito del progetto di rifacimento del sistema delle piazze era ed è quella di consentire ai cittadini, ai monsummanesi, di poter partecipare direttamente, in tanti, a un Consiglio Comunale aperto e dedicato a questo argomento.

Vogliamo che tutti possano partecipare senza sottrarre tempo al lavoro: abbiamo pensato, quindi, di chiedere la convocazione del Consiglio di domenica.

Questa è stata la proposta del nostro Capogruppo, Elena Sininberghi, il 1° giugno in Conferenza dei Capigruppo (per Statuto la Conferenza dei Capogruppo deve dare consenso unanime alla data di convocazione del Consiglio): un Consiglio Comunale aperto da farsi domenica 7 giugno, la mattina, nella Sede del Consiglio Comunale, con tanto di odg nel quale si ribadiva sì l’importanza del progetto, ma soprattutto l’ importanza della partecipazione della cittadinanza al progetto.(odg regolarmente protocollato).

Il nostro obbiettivo era quello di arrivare domenica con un documento condiviso e per questo eravamo disposti anche a prendere in esame le proposte della minoranza: infatti, per statuto, argomenti di Giunta come questo possono essere solo discussi in un consiglio comunale normale e solo in un consiglio comunale aperto si può approvare un documento ufficiale, reale e tangibile atto d’indirizzo.

Piazza Ferdinando Martini, Monsummano
Piazza Ferdinando Martini in una vecchia cartolina

Abbiamo proposto un Consiglio “aperto” dove il tempo per i cittadini di dirci direttamente il loro pensiero sul progetto approvato fosse più lungo e adeguato alla materia, dove potessero intervenire esperti e categorie economiche.

Un Consiglio che servisse davvero per capire che cosa i monsummanesi pensano e vogliono, che, magari, ci desse anche alcuni spunti di riflessione per il lavoro che ancora c’è da fare. Noi ci avevamo scommesso convinti che questo fosse lo scopo anche della minoranza. Ci hanno detto di no.

Dopo aver pontificato per settimane sul Pd brutto e cattivo che non voleva far parlare i cittadini, sul Pd prepotente ed arrogante che non dava modo al Consiglio di riunirsi, dopo aver invitato parlamentari e minacciato (addirittura) interrogazioni a Palazzo Madama, ci hanno detto di no. Perché loro, i membri della minoranza del Consiglio, la domenica “devono dedicare il tempo alle loro famiglie”.

Speriamo, sinceramente, che si tratti di una scusa. Se così non fosse ci troveremmo davanti ad amministratori che non ritengono di dover dedicare ai cittadini dai quali si sono fatti eleggere nemmeno poche ore di un fine settimana. Ci troveremmo davanti a membri eletti del Consiglio Comunale che non si interessano di quanto tempo a disposizione abbiano i cittadini per parlare ed ascoltare, che non si interessano davvero del loro diritto di sapere, conoscere, discutere e partecipare, ma che li usano solo nei loro comunicati stampa per parlare male della maggioranza che governa Monsummano Terme.

Se non fosse una scusa, ribadiamo, saremmo davanti ad amministratori che si disinteressano della possibilità dei cittadini di essere presenti e partecipare ad un Consiglio che tratti l’argomento Piazze perché loro, le domeniche d’estate, vogliono andare al mare.

I volantini, i comunicati aggressivi, erano tutti una manfrina per prendere in giro i cittadini che leggevano, la richiesta di un Consiglio su questo argomento solo un modo per attaccare il Pd, il Sindaco, la Giunta e i nostri consiglieri.

Per questo sfidiamo le minoranze in Consiglio a ripensarci. E se non lo faranno potremo dire per sempre che per loro l’opinione dei cittadina di Monsummano conta meno di una domenica al mare.

[pd monsummano]

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