IL PD PISTOIESE PERDE PEZZI. GIOVANNELLI: «UNA SCONFITTA»

Alessandro Giovannelli
Alessandro Giovannelli

PISTOIA. [a.b.] Sulle dimissioni dal Pd presentate dai pistoiesi Guido Del Fante e Simona Selene Scatizzi arriva il commento di Alessandro Giovannelli (segretario comunale Pd di Pistoia):

“È sempre una sconfitta quando si perdono strada facendo dei compagni di viaggio. È, dunque, con grande amarezza che saluto e ringrazio Simona Selene, Guido e Giusy, che hanno deciso di lasciare il Pd, augurando loro un “in bocca al lupo” per il futuro davvero sincero, certo che il loro impegno e la loro passione continueranno ad essere a servizio del bene comune”.

A tale proposito l’ex consigliere regionale Aldo Morelli (Pd) in risposta a Giovannelli chiede che venga fatta “prima meglio di poi” una vera discussione politica sugli abbandoni “sapendo bene che Simona e gli altri rappresentano solo la parte emersa di tanti abbandoni silenziosi”.

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CORSI DI RECUPERO

Ed ecco i doni del Ministro Giannini
Il Ministro Giannini e la buona scuola

 

SECONDO il mio modesto parere, il tono usato da Giovannelli ha solo l’aria di una gran prise de cul. Così, a lettura, a volo radente…

Però, seguendo il consiglio di Aldo Morelli e utilizzando i parametri della “buona scuola” della Giannini, perché non pensare a dei corsi di recupero per i dissidenti? Potrebbe essere un’idea.

e.b.

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4 thoughts on “IL PD PISTOIESE PERDE PEZZI. GIOVANNELLI: «UNA SCONFITTA»

  1. Giovannelli…Niccolai….la Fratoni…il Baldi….se guardiamo le loro foto, sembrano tutti bravi ragazzi…anzi bravi scolaretti innocui, indifesi…quelli da “primo giorno d scuola”….poi uno ripensa alla telefonata di Bartoli alla Laing e capisce, dato che non siamo ancora del tutto cretini…che tanto bravi sti ragazzi non devono essere. La parte del cattivo l’ha fatta il Bartoli (e ancora non ci ha spiegato per quale tornaconto….ma ho il sospetto che tra qualche mese lo sapremo….) ma questi non sono certo meglio anzi. E comunque un presidente del PD locale che esterna “grande amarezza” senza aver fatto nulla di concreto per trattenere i fuoriusciti….conferma la sgradevole sensazione di un dejavù di epoca berlusconiana. Cambiano le Corti, cambia il monarca, non cambia la certezza di una politica italiana autoreferenziale e servile, dove i cambiamenti servono solo a mantenere i cittadini di questo paese in uno stato di sudditanza. L’ho detto e lo ripeto…non sono un grillino, ma li rivoto di nuovo. Non fosse altro perchè ancora nessuno se li è comprati.

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