IL PD SULLA CHIUSURA DI UFFICI POSTALI

Alessandro Giovannelli, Segretario Comunale Pd di Pistoia
Alessandro Giovannelli, Segretario Comunale Pd Pistoia

PISTOIA. Sulla ventilata chiusura di alcuni uffici postali sulla Montagna intervengono il segretario comunale Pd Pistoia Alessandro Giovannelli e Jacopo Girolami, responsabile politiche per la montagna e la collina della Segreteria comunale PD Pistoia:

Desta stupore e preoccupazione la scelta di Poste Italiane di continuare con la propria dissennata politica di chiusura degli uffici postali decentrati. Ad essere colpite saranno le fasce più deboli, in particolare le persone anziane che risiedono nei territori di collina e montagna.

Il piano industriale di Poste Italiane, reso pubblico proprio in questi giorni, farebbe venir meno presidi insostituibili, punti di riferimento per intere comunità e servizi essenziali per territori che rischiano un drammatico impoverimento a seguito di decisioni tanto sciagurate quanto incomprensibili.

Ricordiamo che, per quanto concerne il Comune di Pistoia, gli uffici per i quali è prevista la chiusura sono 5 (Cireglio, Le Grazie, Pracchia, Sammommè e Villa di Baggio), mentre verrebbero ridotti gli orari di apertura dello sportello di Piteccio. Un vero e proprio colpo di scure sulla collina e la montagna, al quale è necessario opporre un “no” chiaro e deciso.

Non solo è sbagliato ed inaccettabile procedere a suon di tagli quando ad essere tagliati sono servizi di rilevanza pubblica, ma è ancor più inspiegabile se a compiere certe scelte è un’azienda rientrante nell’orbita del Ministero dell’Economia e delle Finanze – pubblica, di fatto – con un fatturato di 26 miliardi di euro all’anno ed un utile netto – dati relativi al bilancio 2013 – di oltre un miliardo.

Sarebbe interessante sapere quanto e se Poste ritenga strategico, per il futuro, investire su una rete capillare di servizi al cittadino o se, al contrario, consideri un peso il mantenimento di uffici postali diffusi sul territorio (come i dati sembrerebbero mostrare: il numero di uffici è calato del 5% tra il 2010 e il 2013); se intenda, come pare, puntare ad incentrare sempre più le proprie attività sul vero “core business”: i servizi assicurativi e finanziari (anche qui i dati sono eloquenti: quasi 22 miliardi di euro di ricavi vengono dalla somma di quest’ultime due voci su un totale di 26 miliardi circa).

La politica non può in alcun modo assecondare passivamente scelte che vanno, nei fatti, a marginalizzare vaste aree del territorio ed i cittadini che le abitano. Bene fa l’Amministrazione comunale a definire inaccettabile il piano industriale di Poste, riservandosi di valutare al contempo «quali azioni formali intraprendere per opporsi all’attuazione del piano».

Iacopo Girolami, Responsabile politiche per la montagna e la collina della Segreteria Comunale Pd Pistoia
Alessandro Giovannelli, Segretario Comunale Pd Pistoia

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