IL RICORDO DI BEATRICE DA PIAN DEGLI ONTANI

La poetessa pastora fu celebrata da Tommaseo dopo che a Cutigliano la udì improvvisare
Beatrice di Pian degli Ontani

PIAN DEGLI ONTANI. Maria Beatrice Bugelli, nota come Beatrice di Pian degli Ontani, nacque nel 1802 al Conio, piccola località vicino al Melo nel Comune di Cutigliano è stata ricordata ieri nel giorno del suo compleanno con una conferenza a Pian degli Ontani e una rappresentazione teatrale a Popiglio (Vedi: La poetessa pastora in scena).

Fra i molti uomini e donne della montagna vaghi d’improvvisare, bisogna dire che la Beatrice ha il vanto su tutti”.

Fu celebrata da Tommaseo nella sua prefazione ai Canti popolari Toscani, dopo che nel 1852 a Cutigliano, la udì improvvisare.

Ecco come ne parlava:

“A Cutigliano ho trovato ricca vena di canzoni.

Feci venire dal Pian degli Ontani una Beatrice, moglie d’un pastore che bada anch’essa alle pecore, che non sa leggere ma sa improvvisare ottave: e se qualche sillaba è soverchi, la mangia pronunziando senza sgarrare verso quasi mai: donna di circa trent’anni, non bella, ma con un volger d’occhio inspirato, quale non l’aveva madama De Sade; lo giurerei per le tre canzoni degli Occhi”

[marcoferrari@linealibera.info]

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