IL SAPAF ADERISCE ALLO SCIOPERO DEL 3 MAGGIO

Contro la militarizzazione dei Forestali
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FIRENZE. Il Sapaf aderisce alla giornata di sciopero di domani, 3 maggio, indetto dalle confederazioni Cgil, Cisl e Uil servizi pubblici della Toscana, per manifestare la propria contrarietà al progetto governativo di militarizzare la funzione di polizia ambientale e agroalimentare, costringendo alla militarizzazione forzata i Forestali.

La questione “sciopero” è sempre stata molto discussa nel Corpo forestale dello Stato, fin dai tempi della paventata regionalizzazione: si può fare, non si può fare… di fatto, in base alle disposizioni vigenti, nessuna organizzazione del Cfs può indire uno sciopero ma possiamo sicuramente aderire a quelli indetti da altri comparti. Ed è proprio questo quello che avverrà il prossimo 3 maggio, con una consistente partecipazione della struttura regionale e nazionale del Sapaf, auspicando anche una massiccia adesione del personale.

La protesta che non solo il nostro sindacato sta portando avanti contro l’assurdo progetto governativo di militarizzare i Forestali e le funzioni svolte, non conosce soste e non vogliamo lasciare nulla di intentato. Ecco perché abbiamo deciso di aderire apportando il nostro contributo a quella che sarà una giornata di protesta di tutta la Toscana: avremo lo striscione “No alla militarizzazione del Cfs” come vessillo, dietro al quale sfileremo per le vie di Firenze!

Chiediamo, quindi, a tutti i colleghi in servizio in Toscana di sostenere anche questa iniziativa che comporterà la perdita di una giornata di lavoro ma consentirà di essere ancora una volta in prima linea per ribadire la contrarietà a qualsiasi forma di militarizzazione di personale che non vuole indossare le stellette per continuare ad occuparsi di tutela ambientale e agroalimentare.

corpo-forestale-1Come abbiamo spiegato nella riuscitissima assemblea del cartello sindacale Cfs, tenutasi nei giorni scorsi al Comando regionale di Firenze, vogliamo tentare tutte le strade per tutelare il personale compresa quella dell’adesione di un sindacato autonomo come il nostro ad uno sciopero confederale, che sicuramente avrà i suoi effetti politici, auspicando che tali iniziative si potranno prendere, in futuro, anche in altre regioni.

A breve uscirà il parere del Consiglio di Stato sullo schema di decreto legislativo di accorpamento del Cfs all’Arma dei Carabinieri, poi il testo arriverà al vaglio delle Commissioni parlamentari, dove porteremo le nostre ragioni, evidenziando tutte le contraddizioni dell’assurdo progetto: non ci aspettiamo stravolgimenti, ma almeno di essere ascoltati.

La vera battaglia, qualora tutto questo non bastasse a far cambiare idea al Governo, la sosterremo nei tribunali, come abbiamo sempre detto, attraverso diversi ricorsi (già verificati con vari studi legali) che per tipologia ed obiettivi tenteranno di smontare giuridicamente lo schema adottato dal Governo.

Ed uno strumento utilissimo si rivelerà anche quello della perdita del diritto allo sciopero, che appunto martedì prossimo attueremo e che una volta passati nei Carabinieri non potremo più adottare.

Ogni cosa a suo tempo. Ora appunto invitiamo tutti coloro che, operando in Toscana, hanno a cuore il proprio futuro e non accettano di subire una militarizzazione coatta ad aderire allo sciopero, compilando e consegnando la domanda allegata al presente Notiziario, dando a tutti appuntamento a domani, 3 maggio, alle 9:30 in piazza Indipendenza a Firenze, da dove partirà il corteo.

[sapaf comunicato]

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