IL “SUPERGRUPPO DI LUCCA” INCANTA PIAZZA ANFITEATRO

Il Supergruppo di Lucca
Il Supergruppo di Lucca

LUCCA. Ieri sera, lunedì 8 giugno, attorno alle seggioline blu notte disposte di fronte al palcoscenico del Festival internazionale di musiche jazz, in corso d’opera, a Lucca, in piazza Anfiteatro, da sabato scorso fino al prossimo, nessun giovane fruitore disallineato.

Il pubblico, nell’occasione, era quello delle grandi occasioni standard, così come la musica che i sei strumentisti del Supergruppo di Lucca hanno offerto, una carrellata di successi indimenticabili e indimenticati che hanno oltrepassato, perforandola, la memoria sonora da Frank Sinatra in poi.

I pochi indigeni e i molti turisti che hanno osservato curiosi le bizze atmosferiche che hanno minacciato, fin da ultimo, l’improvvisa e violenta annaffiata del concerto, sono comunque rimasti tutti piacevolmente sedotti dal groove dei professionisti, con i due fiati Vittorio Alinari e Alessio Bianchi, rispettivamente al sax e alla tromba, David Bertini al pianoforte, Luca Franceschi al contrabbasso, la voce, parecchio jazzclub, di Giangi Zucchini, abile e arruolato anche alla batteria e la meraviglia dello special guest, Antonello Vannucchi al vibrafono.

Antonello Vannucchi
Antonello Vannucchi

Tutto intorno, sui tavolini strategici disposti lungo l’ultima circonferenza della piazza, il resto e il grosso della platea, con giovani e meno giovani arrivati all’Anfiteatro con il desiderio di mangiare leccornie e bere nettari senza mettere in conto, sul conto della dolorosa, la meravigliosa offerta sonora che avrebbe accompagnato la loro serata.

Una serata jazz pura e cristallina, con i continui assoli mandati in scaletta con il gusto e la leggerezza delle big band, aspettando e ricevendo applausi al termine di ogni singola esibizione nell’esibizione, un repertorio rodatissimo che non vuole e non consente divagazioni sul tema, anche quando questo è libero di circumnavigare la varie isole dei generi che hanno contraddistinto i singoli lustri del jazz.

Stasera, martedì 9 giugno, è il turno del gospel; domani, mercoledì, quello del tango abbinato al più geniale e sregolato talento musicale cosmico, Frank Zappa. Giovedì invece sarà la volta della lirica abbinata al jazz, fino ad arrivare alle due ultime performance che chiuderanno la prima edizione, di una lunga serie, ci auguriamo, di LuccAnfiteatroJazz 2015, le schegge impazzite dei vocalismi di Ty LeBlanc e Gianna Cerchier, il venerdì e il funk, che tracimerà nel funky, siamo pronti a scommettere, di sabato, con la chitarra worldmusic di Riccardo Onori.

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