immigrati. LA BUONA ITALIA E I “PROFUGHI TAKE AWAY”

Immigrati allo sbarco

ROMA. Ieri sera Striscia la notizia, con un interessante servizio dedicato a un giovane videoblogger, ha rilanciato un argomento (il titolo è chiaro: “Profughi take away”) che non è mai sufficientemente pubblicizzato, che riguarda la mistificazione, da parte di molti progressisti e bempensanti, sulla gestione dell’emergenza profughi: di fatto si è dimostrato che non c’è un’emergenza, ma una strumentale, costosissima sceneggiatura che riguarda prevalentemente l’immigrazione economica, mentre i legittimati a chiedere asilo sarebbero davvero una manciata.

I profughi vengono raccolti a poche miglia dalle coste libiche e portati in Italia, in violazione alle regole del codice della navigazione che prevede l’approdo nel porto più prossimo: appunto in Libia.

Messa a Marliana con l’intervento dei musulmani profughi ospiti del paese

La conseguenza è che una flotta di navi militari, paramilitari e civili, si reca in acque territoriali extraterritoriali con frequenza regolare, intercetta i barconi dei profughi li imbarca e li porta – chissà perché – in Italia, con buona pace dei bempensanti politically correct che poi ammantano l’operazione di bontà, fratellanza e solidarietà umana fatta di sorrisi (e di euro).

Siamo in realtà di fronte a una illegittima immigrazione di origine economica e una dimostrazione l’avrebbe data anche la Cooperativa Co&So che ha recentemente presentato in un servizio (guarda caso proprio su Tg Regione Toscana di pochi giorni fa) un immigrato camerunense collocato in regime di assistenza a Empoli addetto alle pulizie dei giardini.

Ebbene, il Camerun è conosciuto per essere il più svizzero dei Paesi africani e, dunque, a quale titolo il giovane è sostenuto con le pubbliche risorse nel nostro Paese se non fugge da un Paese in guerra e non è un perseguitato politico? Co&So potrebbe, finalmente, risponderci e concederci l’intervista che abbiamo sollecitato ai tempi dell’inchiesta sulla struttura di accoglienza di Le Piastre?

Il problema dell’immigrazione sembra essere stato gonfiato ad arte dalle cooperative rosse che avrebbero anche sviluppato un sistema di “prelievo coordinato” dei profughi per una remunerativo assistenzialismo, accuratamente finanziato dei governi di sinistra e il mainstream omologante, anche predicato da molti parroci progressisti che confondono sapientemente l’istituto dell’asilo politico con il foraggiamento delle molte onlus destinate ai servizi di assistenza.

[Alessandro Romiti]

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