immigrati. NELLE COOP ARRIVA L’ANSIA DA STUPRO

 

L’Avv. Carmen Di Genio parla in Commissione Pari Opportunità

FIRENZE-PIANA. La dichiarazione è stata fatta da una professionista in un pubblico convegno e ora bene nota a tutti solo che non era stata mai ufficializzata, soprattutto da un tecnico di settore che lavora quotidianamente nell’emergenza di clandestini, profughi e immigrati.

L’avvocato Carmen Di Genio ha testualmente detto “… non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia, sulla spiaggia, non si può violentare una persona, perché lui probabilmente non lo sa nemmeno…” rilevando che la dichiarazione fa il paio con un altro dato tecnicamente rilevante e che ha piena evidenza numerica, risultando statisticamente confermato: il 39 % delle violenze è commesso da “non italiani” cioè quattro su dieci. Si noti che il 40 %, ha evidenza dalla presenza di una popolazione di 2,5 milioni di “non italiani” che sono circa il 15% della popolazione sessualmente attiva di sesso maschile del nostro paese, pari a circa 16,5 milioni.

La Di Genio è Avvocata del Comitato Pari Opportunità della Corte di appello di Salerno e ha riportato tale inquietante notizia aggiungendo che se vogliono entrare (gli africani ndr) – leggetèvi bene – “…devono essere educati ai valori della nostra civiltà”. Può bastare?

A chi non ha ancora capito la questione sia anche chiaro anche che, per un africano, ricevere un rifiuto da una donna non è un gesto di timore e riflessione, ma viene registrato come un atto di sfida e ribellione, scatenando nel gesto animalesco (connesso a un impulso sessuale improvviso, irrefrenabile) con l’accrescimento del desiderio di vendetta e sopraffazione della vittima.

Questo dicono i verbali degli stupri (non quelli condotti in gruppo, dove il delirio di violenza è moltiplicato per il numero “n” degli aggressori uniti in branco) e gli specialisti in psicologia comportamentale.

Una signora impegnata a fare assistenza in una locale onlus che si occupa di formazione e alloggiamento di immigrati ci confida che non ha mai avuto la percezione di un rischio a lei personalmente diretto, volto a subire eventuali azioni di violenza; ma non è affatto serena e disinvolta nelle ore di lavoro, soprattutto dopo che ha riconosciuto, purtroppo, la correttezza dell’analisi della Di Genio: una profetessa nel campo criminale della prevenzione dello stupro.

Lamiae Chriqi, assassinata a Sammommè

Le cronache di questi giorni sono purtroppo convergenti su un argomento consolidato: gli abusi sono causati dalla cultura (selvaggia) come è quella degli immigrati, soprattutto se di radice culturale islamica.

L’Islam – non lo diciamo noi – è una religione che incide pesantemente sulla sfera sociale dei praticanti/credenti e li espone a delle ritualità e pratiche che si fondano sulla sistematica oppressione della donna.

A Pistoia l’esperienza è stata drammaticamente dimostrata dall’atroce assassinio della giovane marocchina Lamiae, uccisa un anno fa circa a Sammommè.

[Alessandro Romiti]

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