IMPARARE A PENSARE

Quel complesso problema che è la bioetica
Quel complesso problema che è la bioetica

PISTOIA. Alessandro Pagnini, Presidente del Polo Universitario di Pistoia, ha accompagnato alla Libreria Lo spazio di Via dell’Ospizio, il coautore, insieme a Paolo Maugeri, di questo interessante libro; Giovanni Boniolo ha la cattedra di Filosofia della Scienza presso il Dipartimento di Scienza della Salute dell’Università di Milano dove insegna Medical Humanities e Critical Thinking, oltre a presiedere e partecipare a comitati etici italiani ed europei ed è una persona smart (traducendo il termine con tutte le opzioni che seguono: abile, acuto, alla moda, attillato, brillante).

Il libro si intitola: Etica alle frontiere della biomedicina, ed affronta i problemi e i dilemmi morali con criteri e regole razionali, l’Autore, presentato da Alfredo Zuppiroli, medico cardiologo fiorentino, sceglie sempre un approccio razionale, il libro è argomentativo e porta costante attenzione alla metodologia di approccio. Nonostante gli argomenti siano spinosi e difficili è sempre presente lo spirito laico di chi vuol conoscere non superficialmente né in modo preconcetto.

Il sistema deliberativo ( si è parlato molto per esempio di democrazia deliberativa ) ovvero il ricorso al dialogo, al dibattito, al discorso e alla ragione è quello fondante secondo l’Autore. Anche se in Italia si tende al communication stopper (es.: non accetto la fecondazione assistita perché è così e basta, oppure non l’accetto perché Dio è contrario, oppure io l’accetto perché Dio non esiste…).

Parla l’autore: il libro è una sintesi di quello che penso che dovrebbe essere insegnato ai ragazzi per farli diventare buoni cittadini: cioè imparare a pensare. Se qualcuno non dice perché pensa una determinata cosa non ha diritto di parlare.

Ad Atene potevano parlare in pochi ma non potevano parlare a vanvera (parresia). Questo principio si dovrebbe interiorizzare, parli e argomenti chi ha approfondito un tema, chi ha gli strumenti per dialogare ed anche gli spinosi temi etici – per esempio la cura con Metodo Stamina, ma anche le interferenze dello Stato nelle nostre scelte alimentari, di vita, se fare ricorso alle vaccinazioni oppure no – si possono affrontare e dipanare fino a raggiungere risultati utili e condivisi.

Il Professore continua a raccontare di una volta che ha partecipato ad un dibattito sulla liceità di usare le cellule staminali embrionali umane – e dice – uno parlò 45 minuti senza sapere niente dell’argomento, sciorinando ovvietà, senza esporre un punto di vista che evidentemente non aveva.

I risultati della ricerca biomedica stanno cambiando radicalmente il volto diagnostico e terapeutico della medicina, ma stanno anche aprendo nuove questioni etiche sulle quali il cittadino deve essere informato per poter partecipare in modo consapevole alle decisioni che lo riguardano. L’utilizzo di staminali embrionali umane, la sperimentazione su animali, le prospettive della biologia sintetica, l’istituzione di biobanche, gli studi clinici su soggetti umani, le nuove frontiere della ricerca e i rischi di una nuova eugenetica, la sperimentazione di terapie cellulari, ma anche gli aspetti più critici delle campagne di prevenzione e del prolungamento della durata della vita umana sono tutti temi che aprono la porta a interrogativi etici nuovi o che gettano una luce diversa su problemi che da sempre si pongono alla riflessione morale.

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