impianti sportivi. “MENS SANA IN CORPORE SANO”, MA NON A PISTOIA

«Come diceva Giovenale “mens sana in corpore sano”. La mente è sana se anche il corpo lo è. I latini erano notoriamente saggi, difatti e giustamente locuzioni di questo tipo vanno di moda ancora oggi. Ma per rendere onore alla loro saggezza, dovremmo avere a disposizioni le strutte adatte. A Pistoia, a quanto pare, questo non è possibile»

PISTOIA. Come diceva Giovenale “mens sana in corpore sano”. La mente è sana se anche il corpo lo è. I latini erano notoriamente saggi, difatti e giustamente locuzioni di questo tipo vanno di moda ancora oggi. Ma per rendere onore alla loro saggezza, dovremmo avere a disposizioni le strutture adatte. A Pistoia, a quanto pare, questo non è possibile.

Attrezzi inutilizzabili al Villon Puccini
Attrezzi inutilizzabili al Villon Puccini. 1

Possiamo vantarci di avere la squadra di calcio della città in Lega Pro. Bene o male (anzi, più male che bene) anche quest’anno la Pistoiese si è riconfermata nella vecchia C1, e la società ha già annunciato la propria iscrizione al prossimo campionato.

L’intoppo riguarda lo stadio Melani che non si trova nelle condizioni migliori. Un’interpellanza urgente è stata presentata dal gruppo consiliare “Pistoia Domani” dato che il parere della Commissione di Vigilanza sullo stato dello stadio è risultato negativo.

Nel bilancio preventivo 2016, da poco approvato, risultano stanziati trecentomila euro per la sistemazione dello stadio. Basteranno? Saranno sufficienti per la ristrutturazione del Melani entro l’inizio del campionato? Ricordiamo, come sempre, i centocinquantamila euro spesi per i quarantadue nuovi dissuasori di velocità. Questioni di priorità. Non solo.

Attrezzi inutilizzabili al Villon Puccini 2
Attrezzi inutilizzabili al Villon Puccini. 2

Il pallone comunale per il pattinaggio artistico, guarda caso davanti la curva nord del Melani che sta inesorabilmente cadendo a pezzi, è stato scoperchiato dalle raffiche di vento dello scorso 5 marzo 2015. Per un anno è rimasto con i brandelli della copertura appesi per un lembo e svolazzanti. Un’immagine grottesca soprattutto per chi sarà capitale della cultura. L’intento era forse quello di far prendere aria alle gambe delle pattinatrici? E ancora.

Il parco pubblico conosciuto come Villon Puccini è più che adatto per ottemperare a quanto prescritto da Giovenale. Peccato che gli attrezzi disponibili siano del tutto inutilizzabili. Le foto ritraggono infatti lo stato in decomposizione delle attrezzature in legno che un tempo servivano per tenersi in forma.

Tra l’altro, visto che tutte son fatte di legno e che molte si sono già rotte, c’è il rischio concreto che quelle ancora intere vadano in pezzi mentre un ignaro sportivo le sta utilizzando.

Come c’è bisogno di un medico in sala quando, che so?, al ristorante qualcuno si sente male, allo stesso modo adesso un professore (o ex professore) di latino dovrebbe tirare le orecchie a chi non vuole ascoltare i consigli di Giovenale. Meglio se professore di lungo corso e coi capelli bianchi.

[Lorenzo Zuppini]

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