IN ITALIA, ORA, TUTTI CENTAURI?

rossi marquez Don't Touch
Don’t touch

PISTOIA. Chi ha sbagliato? Rossi o Marquez? Tanto poté la “mossa” del campione, Valentino da Tavullia (il diffusissimo cognome Rossi, in questo caso, è superfluo). In questi giorni non si ragiona d’altro: tutti centauri, tutti agonisti, tutti esperti o super esperti di motociclismo.

Si cercano filmati – sperando di vedere e rivedere la scena da più angolazioni, di scorgere qualcosa di nuovo per fare un po’ di sensazionalismo –, la moviola parrebbe aver abbandonato il gioco del pallone per i lidi motoristici.

Trattasi di congiura spagnola o di un Rossi che, innervosito, ha infine perso la testa? E ancora: la provocazione è una attenuante o un’aggravante? Che esempio si dà allo spettatore o addirittura al possessore di un motore? Che certe scene, purtroppo, si verificano quotidianamente sulle nostre strade, non solo nei circuiti.

Lo sport-business è arrivato a un punto di non ritorno o questi “screzi” avvenivano anche 40anni fa, a telecamere assenti, e quindi nessuno faccia la morale “la società è cambiata, ecc.”?

Non vogliamo giudicare nessuno, primo perché non siamo nessuno per giudicare, secondo perché non saremmo neppure in grado di farlo (e come noi il 95% di tifosi, appassionati delle due ruote motoristiche o casuali osservatori del “fattaccio” che invece hanno tosto indossato i panni degli innocentisti o dei colpevolisti. In Italia, poi, piace da impazzire emettere sentenze, basta che riguardino sempre gli altri).

Fa sensazione, però, che in una gara, laddove l’alta velocità è di casa, si assista a scene da Far West, alla giustizia sommaria. Chi di dovere non aveva visto che i due piloti duellavano? E pure di tempo ne è trascorso da quando hanno iniziato il poco simpatico confronto in pista.

Ugo si prepara al ruttino...
E Ugo si prepara al… ruttino

Ha ragione anche il papà di Valentino, l’ex corridore Graziano Rossi, quando sottolinea il mancato intervento alla vigilia della corsa della direzione-gara, che avrebbe dovuto calmare Rossi e Marquez dopo l’uscita polemica del giovedì del nostro campione nei confronti dell’iberico, reo di fare l’occhiolino al connazionale Lorenzo.

Lo sport è bello, bellissimo. Peccato che quel duello non sia sport. Ergo, ragazzi calma: le diatribe, laddove ve ne siano, si risolvono con il dialogo, col buonsenso (chi più ne ha, più ne utilizzi).

Lasciamo a Rossi e Marquez di sfidarsi in pista, meglio se a debita distanza l’uno dall’altro. E a Valencia vinca il migliore, che sia Lorenzo o Rossi o un terzo incomodo. E noi calmi, tranquilli, rilassati in poltrona, qualunque sia l’esito della prova.

Non sarà un Mondiale in più a rendere Rossi ancor più bravo o a fare di Lorenzo un degno avversario. Via, aveva ragione il ragionier Ugo Fantozzi: birra e rutt(ino) libero, che noi volgari non siamo, no no no. Prosit!

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2 thoughts on “IN ITALIA, ORA, TUTTI CENTAURI?

  1. Ma state parlando del Rossi che ha patteggiato col fisco il versamento di 35…dicesi 35 milioni di euro al fisco per chiudere una questioncina (fate le proporzioni in base al patteggiato) di evasione fiscale?
    Renzi dai! ora è il momento giusto….ancora fino a domenica puoi far approvare qualsiasi legge-fregnaccia-fregatura che tanto non se ne accorge nessuno….vai Rossi! fagliela vedere a quell’ispanico!
    PS. sarà mica un complotto tra Rajoy e Renzi? E se Rossi e Marquez non fossero mai esistiti? …e se fossero stunt men al servizio dei governi spagnolo e italiano?….mah!

  2. E mentre Renzi fa, noi andremo a cena… fissi col professore che la settimana prossima è l’occasione giusta. 🙂 P.S. ma le davo del lei o… del tu? Boh…

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