in punta… di diritto. FONDI E BIAGIONI NON TEMONO IL COVID-19?

Francesca Biagioni è amministratrice comunale e del gruppo Fb sugli acquisti domiciliari anche extra territoriali

 

AGLIANA. Sono pochi giorni che appaiono numerosi gruppi Facebook di “consegne a domicilio” in diversi comuni, e ciò nell’intenzione di favorire le persone a ricevere dei prodotti alimentari a domicilio, senza spostarsi da casa.

Bene, non possiamo che essere d’accordo, ma controllando il gruppo aperto dalla consigliera Francesca Biagioni per il suo comune, riscontriamo una quantità di esercenti che propongono le loro consegne con giorni dedicati al territorio, altre con fasce orarie utili per la cena, e diversi esercenti extra comunali che non hanno l’unità aziendale sul Comune di Agliana: sono pizzerie, alimentari, pasticcerie e anche gelaterie e tutte eccellenti, ne siamo certi.

Un feibucchiano solleva critiche. Ci sono commercianti che vengono anche da Grosseto a vendere ad Agliana.

Il Ministero della salute con il decreto del 22 febbraio 2020 (a firma congiunta con il Ministero dell’Interno) ha stabilito delle restrizioni per impedire ogni percorrenza all’esterno del comune dove si opera e ciò per evitare la possibile diffusione del contagio: quello che segue è il testo dell’articolo 1, intitolato Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”.

L’assessore Giulia Fondi

Il testo è abbastanza chiaro, perché recita che “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Sono ammesse dunque, due sole eccezioni: “esigenze lavorative di assoluta urgenza e i motivi di salute”; ma non ci sembra che la consegna di sfiziosi panini, kebab, uova di cioccolato, gelati e pizze, rientrino in questa categoria.

Insomma questi “gruppi di consegna”, sono manifestamente causa di viaggi extracomunali di numerose aziende, e ciò in violazione alle prescrizioni governative che sono perentorie e che, costringono anche le forze dell’ordine a pesanti turni di lavoro per gli adempimenti connessi al controllo del territorio. Insomma una pagina pericolosa per la diffusione del virus? Non si dovrebbe “stare a casa” e limitare gli spostamenti?

 L’assessore al commercio Giulia Fondi è consapevole di questa incongruenza, che è stata promossa dalla sua collega di amministrazione Francesca Biagioni, anche docente ed educatrice?

E se lo sapeva, non fa controllare i domicili dei commercianti extra comunali che pubblicano sulla pagina, inibendoli? Hanno forse una apposita autorizzazione del prefetto?

Insomma chi deve controllare i controllori? Il sindaco Benesperi è stato informato delle incursioni dei commercianti extra comunali? E che pensa di fare quale rappresentante politico e responsabile della salute sul territorio?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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