IN VIA TOSCANA UNA NUOVA SERRA SHOWROOM, ARRIVA L’OK DEL CONSIGLIO COMUNALE

Il commento del consigliere Cinzia Cerdini (Lega): “L’approvazione di questa variante porterà sicuramente un grande miglioramento in una area lasciata incolta e abbandonata a se stessa

Vivai

PISTOIA. È stata approvata in consiglio comunale la variante al programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale per la costruzione di un annesso agricolo destinato all’esposizione e vendita di piante ornamentali. Si tratta di una “serra showroom” di circa 1985 metri quadri destinata in parte ad esposizione e a vendita di piante ornamentali di pregio prodotte dalla azienda Giorgio Tesi Vivai e in parte ad uso deposito, spogliatoio e locale sperimentazione “schermato da una grande struttura metallica autortante alta circa 10 metri lineari localizzato a nord della via Toscana”.

“Mi fa piacere esordire nella seconda commissione – ha scritto il consigliere della Lega Cinzia Cerdini – con un argomento di grande interesse per la nostra economia perchè si parla di un’azienda che dà lavoro a centinaia di persone, di un’azienda che è un fiore all’occhiello per il vivaismo pistoiese. L’azienda molti anni fa iniziò un iter con il nostro Comune per il recupero di un fabbricato e la costruzione di una serra espositiva. L’approvazione di questa variante porterà sicuramente un grande miglioramento in un’area lasciata incolta e abbandonata a se stessa e ricordo con molta nostalgia com’era quella strada anni fa.

La domenica i miei genitori mi portavano ai Garden e parlo al plurale perché in quel tratto di strada non c’era solo il Garden Zelari ed era una gioia, un momento di apprendimento, di amore per il verde e per me era una magia comprare quelle buste piene di semi e poi veder nascere fiori o piante e mi auguro che tanti genitori portino i loro figli nelle serre e nei vivai in modo da far capire alle nuove generazioni l’importanza del lavoro della terra, della coltivazione delle piante, della coltivazione della bellezza. Ci sarebbe da scusarsi con questa azienda e con i pistoiesi per il ritardo con cui si va a rispondere al loro desiderio di voler far crescere l’economia pistoiese”.

­Personalmente — aggiunge — non mi spiego la volontà di ostacolare la crescita e lo sviluppo economico di realtà pistoiesi. L’unica spiegazione la trovo nella frase di Montanelli che dice la sinistra ama talmente i poveri che quando va al potere li aumenta di numero”.

Bartolomei e Cerdini

La convenzione urbanistica adottata unitamente al Piano attuattivo prevede tra le altre cose interventi di mitigazione ambientale che interessano l’area di intervento con la sistemazione dei fossi limitrofi per adeguarli al nuovo deflusso delle acque e opere ambientali esterne al perimetro del piano relative alla esecuzione del progetto del comune di Pistoia “Parchi e giardini urbani, interventi di riqualificazione e manutenzione” che prevede la sostituzione delle alberature di piazza San Francesco e del Parterre approvato come progetto di fattibilità dalla giunta comunale nel febbraio 2019 e come progetto esecutivo con determina del dirigente del luglio 2018 per una spesa di 65 mila euro comprensive di Iva e spese tecniche

“Con questa approvazione – continua il consigliere Cerdini — noi andremo a rivitalizzare una zona degradata, a creare posti di lavoro, a dare speranza a un’economia agonizzante e con una convenzione urbanistica che prevede di sistemare i fossi con intensificazione delle opere ambientali (e sappiamo bene quanto sia alto il rischio idrogeologico in quella zona), e con la sostituzione delle alberature di Piazza San Francesco. Quindi il tutto senza alcun impegno di spesa da parte del comune e l’azienda stessa provvederà con soldi propri e provenienti dalla comunità europea quindi una buona occasione per riprenderci una parte di ciò che abbiamo versato”.

“Avremo Piazza San Francesco ancora più bella entro Marzo 2022 e poi andremo al voto… I pistoiesi— tiene a precisare Cinzia Cerdini— magari non ci rivoteranno ma ci rimpiangeranno perché è stato fatto più in questi pochi anni di amministrazione Tomasi che nei 70 anni precedenti. L’iter di riqualificazione della città è iniziato nel 2017 e sta continuando alla grande”.

“Un sassolino dalla scarpa me lo voglio togliere… Mi è stato detto che la seconda commissione è una commissione tecnica, in cui bisogna riflettere, prendersi del tempo, non aver fretta di licenziare i provvedimenti. Tutto vero e tutto giusto, però bisognerebbe anche essere responsabili e non arrivare in commissione dicendo di non aver avuto tempo di visionare le carte o di non aver potuto studiare la pratica… Basterebbe prepararsi leggendo prima di cosa si va a discutere, chiedere un incontro con l’assessore di riferimento e con i tecnici in modo di avere le idee chiare. Non lo dico per voler fare la maestrina dalla penna rossa ma solo per rispondere a chi ha voluto, in commissione, sminuire il mio intervento.

Intervento fatto con cognizione di causa perché conosco la zona, il vecchio garden, la ditta Tesi e la Naturart. Un intervento fatto dopo aver letto i documenti, e ricordando le emozioni vissute in quei garden perché non sono un tecnico del comune. Sono — conclude —  un consigliere comunale che deve parlare con cognizione di causa azionando il cervello e la ragione ma anche il cuore perché noi siamo qui a rappresentare le sensibilità di tutti i nostri concittadini ed ho trovato sgradevole sentirmi attribuire cose che mai sono uscite dalla mia bocca. Purtroppo accade quando si ha a che fare con certi comunisti… non con tutti… Solo con quelli che fingono di essere altro”.

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